31 maggio 2013

Rassegna stampa: Four Small Wheels 4/2013

Uscito una decina di giorni fa, il numero 4/2013 di Four Small Wheels si presenta con diversi spunti interessanti. Intanto, impossibile non notare in copertina una delle prime foto che ritrae montata la Porsche 917LH di MFH in 1:43.

Il montatore è Guido Kraemer, un lettore tedesco della rivista, e penso che da questa piccola foto si potrebbero trarre degli utili insegnamenti e indicazioni (presto, a parte, alcune considerazioni supplementari). Le editor's chiuces sono all'insegna di una certa originalità: spicca la Honda CR93 del 19562 riprodotta in scala 1:10 da Ebbro.

Indubbiamente un gran bel modello, non certo economico, ma bisogna ammettere che in questi anni recenti gli appassionati di moto hanno avuto davvero tante belle sorprese. Fra i kit è stata scelta l'Alpine A220 di Le Mans Miniatures in 1:24, mentre nell'1:43 è messa in evidenza la riproduzione del manichino in legno della Bugatti EB110 PM1, ad opera di Alezan (modello montato). Il libro Porsche Sport-Erfolge di Tony Adriaensens, sui successi degli anni cinquanta della Porsche, conclude lo spazio delle "editor's choices".

Avendo avuto modo di osservare dal vivo questo libro, penso che Adriaensens ci abbia abituato a libri più sistematici e per così dire "scientifici", ma si tratta pur sempre di un contributo interessante per gli appassionati di Porsche e anche di gare endurance in generale. Il "test build", di Wayne E. Moyer, è dedicato alla Parnelli Formula 1 del 1976 di This Way Up: istruttivo il paragone con un analogo modello John Day, che dimostra quanta strada abbia fatto l'1:43 dalle sue origini fino ai giorni nostri.

Per il resto, la solita messe di novità e stavolta anche una bella carrellata di libri che si preannunciano utili e intriganti: tanto per fare un esempio, Maserati A6G 2000 Zagato di Walter Baumer o Sports Car Racing in the South (Texas to Florida 1959-1960) di Willem Oostoeck o Maserati, the Citroen Years 1968 to 1973 di Marc Sonnery, che fa un po' di luce su un periodo "oscuro" della storia della marca del tridente. Immancabile l'articolo storico di David Blumlein, che stavolta si occupa delle Osca 750 a Le Mans, una tematica ampiamente sfruttata dai francesi di Renaissance.

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