26 gennaio 2012

L'arte dei motori a Firenze

Nel panorama dei piccoli costruttori che animarono la scena italiana del dopoguerra, Pasquino Ermini occupa un posto particolare, non foss'altro che per la raffinata tecnica che contraddistingueva le sue creazioni motoristiche, come i bellissimi propulsori a doppia accensione e il raro 1500 che purtroppo non poté essere adeguatamente sviluppato. Per Ermini lavorarono anche prestigiosi carrozzieri quali Frua, Scaglietti e Motto. Una storia tutta da raccontare, che sarà presto pubblicata in un libro di cui forniremo i dettagli a tempo debito. Intanto ecco le immagini delle uniche (penso) Ermini riprodotte in 1:43 da Lilliput. Speriamo che l'uscita del volume possa incentivare qualche artigiano a fare qualcosa di inedito e interessante, come la barchetta 357 che ricorda in piccolo la Ferrari 750 Monza.

Per ora l'unico "coraggioso" ad aver affrontato il tema Ermini nell'1:43 è stato Lilliput: a sinistra la Fiat-Ermini 1100 Bialbero, a destra la 1100 Berlinetta carrozzata Motto. Si tratta di modelli artigianali in resina.

1 commento:

  1. Lilliput, come ben sappiamo, è coraggioso e appassionato oltre che di ultranicchia. Secondo me, con la documentazione adeguata, qualche barchetta dalle linee facili è senz'altro nelle sue corde.

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