15 giugno 2012

Le Mans, in giro per il paddock

Da qualche anno Le Mans si è allineata allo standard della globalizzazione: chi si aspetta di trovare quello che si trovava almeno fino all'inizio degli anni duemila, resta deluso. Oggi gli espositori sono accomunati dall'offerta della sempre più imperante Spark, che ovviamente occupa essa stessa un posto preminente, con vari punti vendita sul circuito, il più importante dei quali quello nella piazzetta accanto alle boutique dei marchi tradizionali (ACO, Audi, Rolex ecc...). La recente integrazione BAM/Spark ha portato, anzi, ad un'ancor più accentuata standardizzazione dell'offerta, con la scomparsa dal negozio della piazzetta dei pochi modelli che fino a poco tempo fa occupavano ancora una parte - benché marginale - delle vetrine di BAM. Sono i segni dei tempi, e non è necessariamente detto che sia un male. E' così e basta. Se si vuole qualcosa di meno allineato si può dare un'occhiata sotto la tribuna Michelin da Bruno Allinand di Angers Miniatures. Lì, ogni anno, si ripete l'offerta di tipici modelli che seguono una tradizione francese che pare immortale: versioni inedite di Le Mans realizzate elaborando vecchi Solido e ora anche modelli da edicola. Il nuovo si sposa col vecchio! Modelli onesti, a 30 o 40 euro, magari fatti non sempre benissimo, ma con un qualcosa che ad alcuni nostalgici non dispiace affatto. Presente come sempre la libreria inglese Chaters, uno degli stand che merita visitare per primi. Prezzi molto competitivi e parecchi volumi anche recenti in offerta speciale.






























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