13 ottobre 2015

Rassegna stampa: Auto Modélisme 215


E' uscito da un po' di giorni anche il 216, ma intanto cerchiamo di metterci in pari col numero 215 di settembre, che presenta diversi spunti interessanti, fra i quali la terza e ultima parte della storia della Lola in scala 1:43, a cura di Jean-Marc Teissedre. Da non perdere anche l'autocostruzione di una magnifica March 761 F.1 in scala 1:12 a cura di Erland Elkaim e Jacques Agnan, che avevano già pubblicato i loro lavori in passato su Auto Modélisme. Simpatica è anche la rassegna sulle Opel in 1:43 dal 1970 al 2015. Per una volta commentiamo anche l'angolo delle slot, perché la rivista di Michel Hommell ha inaugurato una serie di articoli dedicati ai modelli storici, collocati quindi nel loro contesto, aggiungendo però sempre una prova in pista. Interessante e istruttivo. Stavolta è toccato alla Mini della Scalextric in scala 1:32.


30 settembre 2015

Quasi una Gruppo 2: TE2800, la versione cattiva della Manta (modello BoS Models, scala 1:18)

BoS-Models TE2800 (Super Manta) scala 1:18

Non molti dalle nostre parti conoscono la TE2800, eppure in paesi come Germania, Belgio o Olanda è una specie di mito. Sì, d'accordo, avrete riconosciuto le linee della prima serie dell'Opel Manta, quella in produzione fino al 1975. Ma c'è molto di più. Dietro la sigla TE2800, si cela il preparatore belga (di Zolder) Transeurop-Engineering, con a capo Nic Heylen. Quella che sembrerebbe l'ennesima taroccata tipica di un certo tuning nordeuropeo è in realtà qualcosa di molto più ufficiale, anche se oggi come oggi sono numerose le pseudo TE2800 in circolazione. Ma andiamo per gradi. L'Opel non l'ha mai ammesso, ma dopo l'uscita della Manta coupé, l'esigenza di avere in listino un prodotto in grado di rivaleggiare con la Capri 2,6 era ben presente. Alcuni prototipi della Manta dotati di motorizzazioni più potenti di quelle di serie furono testate, ma non entrarono mai in produzione. Nell'autunno del 1971 la Transeurop, forte dell'esperienza acquisita negli anni precedenti (ricordiamo alcune elaborazioni Alfa Romeo), decise di produrre in piccola serie una Manta decisamente modificata e potenziata. E non si trattò di un'iniziativa del tutto indipendente, ma il lavoro di sviluppo venne condotto con l'avallo del costruttore, grazie anche ai contatti privilegiati fra TE e la fabbrica Opel di Anversa. La versione speciale della Manta TE montò il motore 2,8 da 142 cavalli della Commodore e beneficiò di tutta una serie di migliorie meccaniche e telaistiche tali da farne una vera e propria bomba, che si ispirava chiaramente alle normative agonistiche allora in vigore del Gruppo 2. Le TE2800 vennero vendute quindi con l'appoggio della casa madre, ma a condizione che dalla vettura venissero rimossi tutti i loghi Opel. La produzione fu purtroppo ben inferiore alle cinque auto per settimana, come Heylen sperava, ma ben presto la TE2800 divenne un oggetto del desiderio fra gli appassionati di coupé sportive. Settantanove furono gli esemplari venduti fino al 1974-75 e alla fine ci si mise la concorrenza diretta della nuova Manta GT/E seconda serie, dotata di motore da 105 cavalli (quindi abbastanza potente) e parecchio più a buon mercato della TE2800. Una trentina di esemplari furono venduti in Germania attraverso Steinmetz fra il 1973 e il 1974, mentre Irmscher si occupò della vendita delle restanti vetture nel 1975, anno di cessazione della produzione. Al di là dell'importanza collezionistica della TE2800, la sua collocazione storica è rilevante perché tutto lo sviluppo portò all'acquisizione di numerosi dati che si rivelarono di grande utilità a preparatori come Steinmetz, Irmscher, Mantzel, Lenk e altri per elaborazioni stradali ma soprattutto agonistiche.

Una delle più recenti uscite del marchio tedesco BoS-Models riguarda proprio la famosa TE2800, prodotta nella consueta scala 1:18, in resina e senza aperture. Si tratta di un modello di grande impatto, probabilmente il primo BoS-Models che mi trovo ad analizzare in modo approfondito. Lascio la parola alle immagini e alle loro didascalie. Posso anticipare che si tratta di un gran bel modello, che piacerà agli appassionati di auto sportive degli anni settanta, un soggetto molto originale e di effetto in ogni vetrina. Per l'acquisto del modello rimando al sito http://www.modelcarworld.de/ .

Le linee della classica Manta "A" sono facilmente riconoscibili nel BoS-Models nonostante i parafanghi allargati, tipici della TE2800.

Il modello BoS porta il numero di catalogo BOS068 e la produzione è limitata a 1000 esemplari numerati.

Su questo modello sono rinvenibili tutte le caratteristiche dei moderni resincast in scala 1:18, ovvero assenza di aperture, linee fedeli, numerosi particolari riportati in plastica, gruppi ottici di grande realismo.

Molto belli i gruppi ottici posteriori, in plastica con contorno cromato. Il terminale di scarico è un tubo effettivamente vuoto, e questo aggiunge ulteriore realismo a questa riproduzione di BoS-Models.

La correttezza delle linee è apprezzabile anche da questa vista dall'alto di tre quarti.

Fra le caratteristiche più convincenti di questo modello, i gruppi ottici; impeccabili anche quelli anteriori, con parabola e vetro rigato.

Corretto l'assetto ribassato.

I cerchi ATS sul BoS-Models sono conformi a quelli ufficialmente adottati nella produzione, anche se in alcune brochure promozionali la vettura appariva con i BBS. Ci si è dimenticati forse di colorare gli inserti in nero, ma non posso escludere l'esistenza di cerchi completamente in argento, come quelli montati sul modello.

Il pianale è semplificato al massimo. In basso, il numero di serie.

Da questa come da altre immagini si potrà apprezzare la precisione della decorazione, con i filetti che seguono senza difetti lo stacco fra il giallo e il nero. BoS-Models si colloca sicuramente fra i migliori esponenti della sua categoria.

La TE2800 BoS-Models presenta una finitura di tre colori: giallo oro, nero lucido per le fiancate e nero opaco per il cofano anteriore.

I paraurti, così come i tergicristalli, sono in plastica. Molto ben riuscito lo specchietto retrovisore, col suo supporto nero e la parte interna riflettente.

I vetri sono applicati come di consueto uno ad uno a mezzo di incollaggio. Piuttosto realistici i contorni ricavati sul vetro stesso.

Come sulla vettura reale, sono scomparsi tutti i loghi Opel per lasciare esclusivamente spazio al marchio TE.

Si può apprezzare l'elegante disegno dei cerchi. Gli pneumatici, a differenza di molti altri resincast, sono in materiale gommoso.

Gli interni sono riprodotti fedelmente e si possono ammirare attraverso le ampie superfici vetrate.

I listelli di separazione fra vetro della portiera e vetro posteriore laterale sono riprodotti direttamente sul pezzo in acetato, combinando nero e alluminio. L'effetto è accettabile anche se non è il top.

Il modello BoS Models è il fratello maggiore della TE2800 riprodotta da NEO in scala 1:43.

Il vetro posteriore è incollato con molta precisione e in generale non si notano né sbavature né imperfezioni di montaggio dei cristalli.

Tutta la finitura è di grande pulizia. Notare le decals che simulano la parte in tessuto chiaro dei sedili Recaro.

Volante a tre razze e strumentazione completa. Da questa foto si può notare anche la tecnica con la quale è stata riprodotta la battuta laterale fra portiera e vetro. La cornice superiore che corrisponde alla grondaia è tampografata.

La confezione è quella tipica dei resincast in 1:18, con guscio in polistirolo e protezione in cartone.

Ancora un dettaglio dei filetti che percorrono tutto il contorno della parte nera della fiancata.

 

BoS Models collabora col blog

Nuova collaborazione per il blog col produttore BoS Models, sul quale pubblicheremo regolarmente le recensioni dei modelli più interessanti. A chi voglia intanto saperne di più su questo marchio, che ha in catalogo soggetti davvero originali, rimandiamo al sito ufficiale www.bos-models.com e anche allo shop on line www.modelcarworld.de .

01 settembre 2015

Prime foto dei moke-up di Alfa Romeo Alfetta I serie e Fiat Uno Turbo II Serie

Pubblichiamo alcune foto dei moke up di due fra le prossime uscite di Laudoracing, molto attese. Si tratta di modelli apparentemente facili da riprodurre ma che in realtà nascondono delle insidie. I modelli sono ancora in fase di lavorazione e potranno subire miglioramenti. Al di là delle misure, c'è il "colpo d'occhio" da rispettare, e questa è una fase davvero delicata del lavoro di sviluppo.





07 agosto 2015

Rassegna stampa: AutoModélisme Hors-Série n.20 - 24h Le Mans 2015

Puntualmente uscito agli inizi di luglio, lo speciale numero 20 di Auto Modélisme è un indispensabile strumento di consultazione per gli appassionati. E' ormai dal 1998 che il gruppo Hommell dedica un "fuori serie" alla 24 Ore di Le Mans, con una dotazione più o meno completa di foto per ogni vettura partecipante. Troviamo quindi le "fiches" di tutte le 55 auto partenti, più qualche altro "bonus" che non manca mai in ciascuna edizione; oltre alla foto della sfortunata Corvette n.63 incidentata il giovedì, sono state pubblicate le immagini delle vetture di riserva, fra cui spicca la Porsche 911 RSR numero 86 negli iconici colori Gulf, un inedito per questo tipo di auto. Completa l'edizione 2015 una rapida carrellata di alcune novità modellistiche viste nel villaggio di Le Mans e qualche foto di "ambiente". Prezzo in Italia: € 8,00; un acquisto pressoché obbligato.






31 luglio 2015

Focus su: Maserati Birdcage 75th Pininfarina 2005 e Ferrari Modulo Pininfarina 1970 di Miniminiera (1:43)

Prosegue con due nuove uscite la serie di resincast 1:43 prodotti in Cina da Miniminiera e dedicata ad alcune delle più celebri realizzazioni di Pininfarina. Interrotta purtroppo la serie Bertone, che prometteva bene (bellissima la Jaguar B99 uscita qualche mese fa), nella serie di Pininfarina sono uscite per prime la Cambiano del 2012 e la 2uettottanta del 2010. In questi giorni sono in distribuzione il terzo e il quarto modello della serie, la Birdcage 75th anniversary e la Modulo del 1970. Si tratta di modelli di alta qualità con moltissimi dettagli, finora mai apparsi su altre riproduzioni di concept car. Difficile dire quale dei due modelli sia il più riuscito. Per ragioni anagrafiche e affettive, propenderei per la Modulo, che ha un "feeling" davvero notevole, ma alcune selle soluzioni adottate sulla Birdcage sono davvero degne di nota. Oltretutto le concept car mal si prestano, in generale, ad approssimazioni o semplificazioni, visto che l'originalità della ricerca e la bizzarria di certe trovate stilistiche e meccaniche passa proprio dalla sofisticazione e dall'esasperazione dei dettagli. La Birdcage ha come concorrente diretta il kit prodotto diverso tempo fa da Yow e tuttora in produzione. Si tratta di un kit che richiede un enorme lavoro di affinamento, e che al pubblico costa quasi di più del modello Miniminiera già montato. Stesso discorso per la Modulo, anche se in questo caso le riproduzioni di questa celebre concept car sono molte di più e c'è quasi l'imbarazzo della scelta. Ma chi temeva che l'uscita della Modulo potesse non incontrare il successo di una 2uettottanta, andata esaurita in poco tempo, ha dovuto ricredersi: evidentemente la serie Pininfarina è ben concepita e del resto la mancanza di un modello come la Modulo avrebbe costituito una grave mancanza nella serie, che prevede per il futuro altre chicche del passato e dell'era contemporanea, dalla Sintesi del 2008 alla Enjoy del 2003, dalla Ethos del 1992 alla Sigma Grand Prix del '69 (attesissima), fino ad alcuni capolavori degli anni quaranta-cinquanta come la Cisitalia 202, le Lancia Aurelia PF200 Cabrio e Coupé e la Lancia Florida II.
Le ultime due uscite della serie Pininfarina (1:43) di Miniminiera: la Maserati Birdcage 75th del 2005 e la Ferrari Modulo del 1970.

Perfetta la riproduzione delle linee, così come il livello di verniciatura. Sulla Birdcage il bianco è metallizzato, con una grana finissima e di alto livello.

Ogni modello è montato su una solida basetta in compensato foderato da un foglio argentato. E' tutto molto sobrio e allo stesso tempo elegante.

La Modulo dovrà vedersela con diverse concorrenti, del presente e del passato, ma ha tutte le carte in regola per ottenere la preferenza dei collezionisti.

Le ampie superfici vetrate, realizzate in plotteraggio, si adattano perfettamente alla carrozzeria, segno di una progettazione corretta.

Molto dettagliati gli interni; questi modelli sono adatti sia agli appassionati di auto sia in generale a chi si interessi di design d'avanguardia. Una perla sono i sedili "modulari", riprodotti con grande fedeltà.

La confezione-tipo della collezione Pininfarina, completa di cofanetto, con cartolina e notizie sulla vettura e piano completo delle uscite.

Molto curati i dettagli, senza trascurare gli interni.

In questa immagine si possono apprezzare gli sforzi per riprodurre con ricchezza di particolari le complesse strutture dell'interno, che ricordano la Birdcage storica, riproponendole in chiave moderna.

L'ampia cupola trasparente-fumé è riprodotta in acetato, incollato con precisione alla carrozzeria.

26 luglio 2015

Nuovo sito web per Best Model Cars SAGL

E' on line il nuovo sito e-commerce di Best Model Cars (Svizzera), azienda che si occupa di vendita di modelli in scala 1:43 / 1:18 e di accessori (fotoincisioni, cerchi, ecc) per automodelli. Sul sito www.bmcshop.eu è possibile trovare molti articoli - se ne stanno aggiungendo molti, giorno dopo giorno - a prezzi competitivi e con spese di spedizione gratuite. Gli articoli vengono spediti, secondo necessità e secondo i destinatari dall'Italia e dalla Svizzera. Sul sito si troveranno anche molti vecchi ricambi AMR, occasione per collezionisti e restauratori di acquisire pezzi ormai introvabili. Un sito semplice ma che sarà ricco di contenuti.