20 luglio 2020

Ferrari 330 P3 coupé Le Mans 1966 #20/21 di Looksmart (1:43)

Oltre la spyder del NART, Looksmart ha
fatto uscire i due coupé 330 P3 di Le Mans 1966. 
Se la Ferrari 330 P4 ha sempre spopolato, la P3 ha fatto più fatica a entrare nelle grazie dei collezionisti di modelli, sia in 1:43 sia in altre scale. I motivi sono svariati e forse un giorno ce ne occuperemo. Fatto sta che le riproduzioni della P3 sono relativamente più rare e il mercato è abbastanza saturo, sebbene da diversi anni non uscissero delle novità. Mi riferisco per lo più al settore dell'1:43, dove al modello RedLine commercializzato nel 2009 non era praticamente seguito nulla. Eppure di versioni interessanti e leggermente meno note ce ne sarebbero, anche se non sono un'infinità. 
L'ex RedLine è ancora attuale. Looksmart ha
aggiunto le luci di illuminazione. 
Della versione spyder Le Mans 1966 ci siamo già occupati in un altro thread del blog. Oggi presentiamo le due coupé, la numero 20 pilotata da Bandini/Guichet e la 21 di Scarfiotti/Parkes. 
I modelli Looksmart sono apprezzati per la precisione
e la pulizia di montaggio. 
Per i coupé valgono le stesse considerazioni fatte nella recensione allo spyder (per le quali vi rimando al seguente link: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/07/ferrari-330-p3-spyder-nart-le-mans-1966.html ). 
Ben incollate le protezioni dei fari. Le parabole
sono cromate. 
Molto ben riuscito l'accoppiamento cerchio-pneumatico. 
Si tratta di copie del RedLine, con pochissimi aggiornamenti, direi solo le lucine di illuminazione dei numeri. Questa non è necessariamente una critica: il modello RedLine era valido all'epoca e lo è tutt'oggi. 
La cornice dei vetri laterali è fotoincisa. Il plexiglas
riproduce perfettamente il deflettore in posizione
aperta. 

I tre Looksmart usciti da pochissimo possono costituire un'occasione per procurarsi tre vetture importanti per la storia di Le Mans, con tutti i crismi dei moderni resincast. La qualità di questi modelli corrisponde a quella di kit montati bene e non è un caso che all'uscita di ciascuna novità di Spark, Looksmart, TSM alcuni siti come Grand Prix Models si riempiono di vecchie scatole di montaggio mai iniziate. Non è stato sorprendente, all'indomani della commercializzazione di queste 330 P3, scorgere nello stock di GPM alcuni kit Tenariv... Non che il kit non abbia più nulla da dire, anzi. 
Molto realistica la riproduzione degli
elementi radianti. Purtroppo non è stata
corretta la linea errata dalla protezione della
colonna dello sterzo che non arrivava al
bordo dell'incavo ma scendeva prima. 

Sono fra i più convinti assertori del fatto che ancora oggi un kit montato alla perfezione sia in grado di dire la sua al cospetto di un resincast. Ma quanti sono quelli davvero in grado di ottenere risultati di assoluta eccellenza partendo da uno Starter, da un Provence Moulage, da un Automany o da un Team-T?

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