20 aprile 2020

Ronde Cévenole, chi era costei? Sulle tracce di un ricordo d'infanzia (storie di modelli, episodio 6)


La scatola del kit dell'Opel Kadett GT/E di Solido
(dal sito www.carmodel.com). 

L'articolo di Elio Venegoni sulla Ronde Cévenole pubblicato oggi stesso sul blog (e che potete leggere a questo link: http://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/04/come-una-targa-florio-elio-venegoni.html ) ha fatto riemergere ricordi sopiti ma sempre vivi, come il colore della pubblicità Philips dei tempi andati. Per molti di noi i kit Solido sono stati una scuola, non solo di modellismo, ma - nei limiti del possibile - di storia dell'auto. Eravamo in tanti a guardarci e a riguardarci per ore le foto sulle scatole di montaggio che permettevano di realizzare una delle tre versioni raffigurate, e in alcuni casi di doppio kit, tutte e due le versioni. Piloti, gare, sponsor, anche gli sfondi: le strade polverose dell'Acropoli, la Le Mans ancora selvatica, il Tour che si avventurava nella Francia interna, il Monte Carlo innevatissimo e fangoso. La mente immaginava gare in parte sconosciute, galoppando felice magari mentre arrivava al naso l'odore caratteristico della coppale delle decals e del metallo ancora grezzo. "Ronde Cévenole": due nomi sconosciuti a un ragazzino di dieci anni che acquistava i kit Solido da Dreoni a Firenze. Ricordo bene la GT/E, di cui realizzai la versione Mille Pistes 1978.
Le decals per realizzare le tre versioni, con le
istruzioni del kit Solido 70K. 
In realtà la vettura della Ronde 1976 mi attirava molto di più ma mi fermò la prospettiva di modificare l'anteriore, diverso dalle altre due alternative proposte. Se non ricordo male, questa trasformazione era anche suggerita nelle istruzioni, peraltro in modo generico e poco chiaro. Lasciai perdere; oltretutto la verniciatura bicolore avrebbe posto problemi insormontabili per le mie scarsissime competenze tecniche. Però certi nomi continuano a frullare nella memoria per anni, per decenni interi e ancora oggi se sento "Ronde Cévenole" mi viene in mente l'Opel Kadett GT/E gialla e verde di Solido. Considerando le volte in cui episodi di questo tipo tornano alla mente vividi e cristallini come se fossero accaduti ieri, penso che i kit Solido abbiano avuto sui modellisti di almeno due generazioni un potere quasi magico, ma questa è un'altra storia che meriterebbe comunque di essere approfondita. Nel frattempo mi è quasi venuta la voglia di trovare un vecchio kit della Kadett e di montarlo nella versione Ronde Cévenole...

PS: Quasi senza accorgermene, è venuto fuori un altro episodio di "Storie di modelli". Abbiate pazienza.

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