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05 giugno 2021

Alpine A310 1971-2021 Hors-Série Mille Miles Magazine spécial 50 ans


Nel 2021 l'Alpine A310 compie cinquant'anni e la rivista francese Mille Miles le dedica un Hors-Série che ne riassume la storia attraverso testimonianze e foto di vetture restaurate o conservate. Questo volumetto di 64 pagine, che in Francia costa poco meno di 10 euro, non ha certo la pretesa di essere esauriente, ma può essere utile per farsi un'informazione generale sulle vicende tecniche di una vettura che forse solo ora inizia ad essere apprezzata per quello che è senza essere continuamente criticata per quello che non è (la rivale della Porsche 911 e altre amenità simili). 



Dalle prime versioni a 4 cilindri all'avvento del V6, la storia della A310 viene tracciata attraverso vari focus su vetture particolari, fotografate oggi. Non c'è quindi materiale d'epoca, ma le foto sono molto specifiche e gli esemplari conformi alla configurazione originale. Tutto o quasi tutto viene dettagliata con sufficiente chiarezza, anche se uno schema a fine volume con una lista completa delle versioni sarebbe stato opportuno; del resto, semplici elenchi riassuntivi, utilissimi per chi voglia orientarsi un minimo nel dedalo di varianti, mancano anche in edizioni ben più prestigiose e costose. 



Non mancano alcuni capitoli consacrati alle versioni competizione o tuning: una Gruppo 4 ex-ufficiale (telaio 22109) con motore MP76, una V6 "VHC" e una V6 con kit di personalizzazione Treico originale anni ottanta. In sintesi, questo hors-série di Mille Miles può essere una gradevole aggiunta alla biblioteca di ogni appassionato di automobilismo. 

28 maggio 2021

Alfa Romeo 111 ans d'Histoire: un "Hors-Série" di Sport Auto



Sport Auto è una testata apprezzata per i suoi Hors-Série che escono in Francia con cadenza pressoché mensile e che coprono i temi più vari della storia dell'auto. Dopo una bella e dettagliata monografia sull'Aston Martin, diffusa ad aprile, è la volta di un volume sull'Alfa Romeo (produzione stradale). 

L'argomento potrà sembrare eccessivamente ampio per una pubblicazione di 164 pagine e oggettivamente lo è. Ma un volume come questo può essere utile anche allo specialista come rapida consultazione perché è ben concepito, con un ampio apparato di foto, schede dei modelli principali, curiosità e riassunti preziosi per chi desideri informarsi decentemente senza perdere ore in ricerche. Diffuso nelle edicole e nei supermercati, Alfa Romeo - 111 ans d'histoire ha un prezzo di copertina di € 15,90. 


04 maggio 2021

Formula 1 car by car 1990-99 di Peter Higham

Uscito da poche settimane, questo volume è un ulteriore tassello della serie di retrospettive sulla Formula 1 decennio per decennio, scritte da Peter Higham e pubblicate da Evro Publishing. Il libro sul decennio 1990-99 ripropone lo stesso schema già apprezzato nelle altre uscite, sugli anni 50, 60, 70 e 80. Anno per anno, vengono analizzate le vetture e i team, i loro sviluppi tecnici, nonché le prestazioni dei piloti. E' un prezioso riassunto e un compromesso riuscitissimo fra valutazioni per esperti e commenti divulgativi. Un libro, insomma, nella migliore tradizione britannica, che fa ricordare auto famose e ne fa riscoprire tante altre nascoste nei meandri della memoria. 

Eccellente l'apparato fotografico, con immagini dei migliori specialisti del settore (Ercole Colombo, Rainer Schlegelmilch, LAT, Sutton Images...). Va comunque segnalato che non vi è alcun dettaglio meccanico nelle foto: la scelta è caduta esclusivamente su immagini di vetture in corsa. Non manca qualche bel ritratto di piloti. Complete e molto leggibili le classifiche alla fine di ogni stagione: anche se lo scopo del libro non è statistico, è sempre utile avere sotto mano un riassunto numerico, che permette oltretutto di avere l'informazione completa del risultato di ciascun pilota, GP per GP, abbinando con un metodo semplice ma efficace la qualifica e la posizione finale di gara. 

Questa serie di volumi sui decenni delle Formula 1 è consigliata un po' a tutti gli appassionati dell'automobilismo, anche a coloro che non hanno un interesse specifico. Volumi come questo sono utili a tutti, per una rapida consultazione ma anche per un approfondimento su temi che non necessariamente si trovano agevolmente altrove. Vedremo una sesta puntata sulla Formula 1 dei primi anni duemila? Lo speriamo. 

Peter Higham, Formula 1 car by car 1990-99, Evro Publishing, Holwell 2021, copertina cartonata, pagg.306 con foto interamente a colori, ISBN 978-1-910505-62-5. prezzo GBP 50,00/USD 79,99

22 aprile 2021

Simca en compétition 1969-1974: un libro di Patrick Affouard

Sulla storia sportiva della Simca è stato scritto abbastanza anche se non moltissimo, soprattutto a proposito del celebre modello Rallye. Questo volume, a cura di Patrick Affouard e edito da ETAI, offre forse per la prima volta una panoramica completa e molto dettagliata sull'intera attività agonistica della casa francese, dalle prime sporadiche apparizioni di fine anni sessanta allo sviluppo di programmi più o meno ufficiali con vetture estremamente eterogenee: basti pensare ai prototipi CG a motore centrale o alle barchette della Coupe 2 litres di metà anni settanta. 

Nel mezzo, tante altre iniziative, alcune delle quali dovute all'intervento del gruppo Chrysler, che favorì l'impiego nelle competizioni europee della Plymouth Barracuda, oppure - ovviamente - l'idea del Simca Racing Team, scuola di sport e di vita per tanti piloti, com'era, negli stessi anni, il monomarca Renault. Un volume denso di materiale anche inedito, con tante foto, documenti e informazioni di prima mano. 

In quasi 180 pagine riemerge la storia sportiva della Simca, ben contestualizzata dall'autore, anche in funzione delle vicende industriali e commerciali del marchio. Senza dubbio una delle migliori opere bibliografiche viste in questa prima parte del 2021 e una miniera di documentazione fresca anche per i modellisti, oltre che una lettura appassionante e istruttiva. 



Patrick Affouard, Simca en compétition 1969-1974, ETAI, Nanterre 2021, ISBN 979-10-283-0430-0, copertina cartonata, pagg.178, prezzo € 44,00

14 febbraio 2021

Karl Ludvigsen's fast friends. Stars and heroes in the world of cars

A differenza dei colleghi italiani, francesi o tedeschi, i giornalisti anglosassoni, siano essi britannici o nordamericani, usano pubblicare - quando abbiano accumulato sufficiente esperienza e autorità - memorie personali che spesso sono il sale di tutto ciò di cui sono stati testimoni attraverso decenni di viaggi, di incontri, di impegni e di collaborazioni. E' uscito abbastanza recentemente, questo volume di Karl Ludvigsen, che è una galleria di personaggi di spicco del mondo dell'auto, che l'autore ha potuto frequentare in tempi e in occasioni molto diverse. Si tratta quindi di una sorta di diario perché naturalmente ognuno di questi personaggi ha avuto un ruolo nella carriera di Ludvigsen. Capi d'azienda (Ferry Porsche, Louise Piech...), designer come Giuguaro, Lapine, Pfeiffer, ingegneri come Rudolf Uhlenhaut o John De Lorean, piloti come Fangio, Andretti o Fittipaldi e giornalisti come Bernard Cahier o Paul Frère costituiscono un percorso di esperienze dirette e le loro brevi biografie non sono certo limitate ai meri fatti di cronaca ma vengono arricchite in maniera formidabile da elementi di prima mano mutuati da ricordi diretti ed episodi inediti. Chissà se Ludvigsen un giorno vorrà scrivere la propria autobiografia. 

Certamente in parte l'ha già fatto scrivendo di queste figure cardine nel mondo dell'auto. Anche il lettore che conosca bene le vicende legate a ciascuno di questi personaggi troverà in ogni capitolo elementi nuovi, raccontati con la precisione e la sobrietà che caratterizzano lo stile di Karl Ludvigsen, dettagliato senza essere pedante, diretto senza essere banale. Le sue origini "scientifiche" si sono combinate perfettamente con anni di pratica divulgativa e comunicativa. Troverete lo stesso periodare brillante e clinico di "Porsche - Excellence was expected", tanto per fare un esempio, arricchito stavolta di annotazioni personali che non scadono mai nel puro gusto aneddotico o caricaturale. Un piccolo capolavoro, da consigliare a che non si accontenta di guardare le figure. 

K.Ludvigsen, Karl Ludvigsen's fast friends. Stars and heroes in the world of cars, Delius Klasing Verlag, Bielefeld 2019, pagg. 192, ISBN 978-3-667-11457-0, €20,00 circa. 

13 gennaio 2021

C'era una volta l'ATAF, un libro di Francesco Giannoni

Per i fiorentini l'ATAF più che un ente è un'entita. L'ATAF è l'azienda di mobilità urbana e gli abitanti di Firenze hanno da sempre con questa azienda un rapporto di amore-odio. I bambini si divertono a interpretare a loro modo la sigla (ai miei tempi circolava "Azienda Trabiccoli Arrugginiti Fiorentini" *), gli adulti maledicono quotidianamente questi mezzi, che oggi si vogliono ecologici - sarà - ma che almeno ad occhio sembrano creare più caos che portare benefici al collassante traffico della città. Eppure l'ATAF (che a Firenze è sinonimo di autobus: "ho preso l'ATAF") fa parte del vissuto di ognuno di noi, e anche un po' dell'immaginario collettivo, con i numeri di certe linee storiche fissi nella memoria più o meno di tutti: il 17, il 23, il 6... Il "17" a due piani, il caratteristico Aerfer biverde, è stato scelto per una recente collezione da edicola e questo è stato per tanti un motivo di orgoglio, che si ricordano di esserci montati sopra per arrivare in centro da Via Ponte alle Mosse. Andando indietro con la memoria, chi è appassionato di modellismo, ricorderà gli affascinanti modelli autocostruiti negli anni ottanta da Nicola Cefaratti, oltretutto autore di una documentatissima storia del trasporto pubblico a Firenze, uscita per la prima volta nel 1987 e riedita in due tomi, con aggiunte e aggiornamento, nel 2007. 

E' uscito alla fine del 2020 un delizioso volume scritto da Francesco Giannoni, classe 1960, giornalista con un'esperienza trentennale nell'editoria. Edito dalla Società Editrice Fiorentina, il libro è composto da una serie di venticinque brevissimi racconti, ispirati a storie vere raccontate all'autore da Paolo Piattelli, ex-autista dell'ATAF. Eloquente il sottotitolo del volume: "I fiorentini e la loro città in un insolito ritratto". Sono flash di un tempo ormai lontano (ma efficacemente proposti con una narrazione al tempo presente, più agile e spontanea), nei quali è facile identificarsi tanto essi rievocano scene, abitudini, stranezze, sorprese e psicopatologie di tanti percorsi, per quanto brevi, in giorni apparentemente tutti uguali fra loro. Ma lo spirito fiorentino della beffa o dell'ironia, del sarcasmo o della trovata geniale rendono sapida anche la sonnolenta routine dello scorrere dei giorni. Corredano il volumetto di poco più di cento pagine alcune immagini provenienti dall'archivio ATAF e una breve intervista con l'ingegner Stefano Bonora, amministratore delegato di ATAF Gestioni. 

(*) Ah, a proposito: ATAF significa in realtà Azienda Trasporti dell'Area Fiorentina...


04 gennaio 2021

Uscito il secondo volume della Brooklin Models Collectors Guide

Se il primo volume della Brooklin Models Collectors Guide copriva esclusivamente i modelli americani, con la seconda parte, disponibile da pochissimo tempo, si prende in considerazione il resto dei modelli, includendo i marchi satelliti Robeddie e Lansdowne più tutta una serie di prodotti Brooklin al di fuori del settore dell'auto. 

Il libro, di 160 pagine, è un utile complemento per ogni archivio collezionistico e ha un costo di €43,80. Questo il link per acquistarlo direttamente sul sito ufficiale di Brooklin Models: https://brooklinmodels.com/products/brooklin-illustrated-collectors-guide-volume-ii 

01 gennaio 2021

Bleu Matra la couleur de la victoire, un libro di Luc Joly, Yves Ronga e Serge Cailler

Uscito nell'autunno scorso, il volume Bleu Matra era atteso con impazienza dagli appassionati e non ha certo deluso le attese. Edito da ETAI, questo volume di 240 pagine traccia una storia essenzialmente fotografica della Matra, con particolare attenzione alle sport (le formule sono molto meno rappresentate). Non si tratta di una storia organica ma piuttosto di un album, seppure dettagliatissimo, che ripercorre la vicenda Matra concentrandosi soprattutto sul periodo tra la fine degli anni sessanta e le tre vittorie a Le Mans, ottenute nel 1972, 1973, 1974. Il materiale d'archivio pubblicato è di primissimo ordine, con foto quasi tutte inedite in bianco e nero e a colori, anche di eventi meno conosciuti. 



Una vera manna per i modellisti e magari anche per i produttori che vorranno prendere in considerazione versioni interessanti ma mai riprodotte, grazie all'abbondanza di viste della stessa vettura. Interessanti le testimonianze di vari protagonisti dell'epoca, dai piloti ai tecnici ai manager della squadra, che raccontano di episodi poco conosciuti, accompagnati da immagini e documenti rari. 

La parte finale del libro riassume le sortite delle vetture esistenti in manifestazioni storiche degli ultimi dieci-dodici anni: un ulteriore strumento per ritrovarsi nel dedalo dei telai e degli scambi di motore e carrozzeria che da sempre segnano la vita di un'auto da corsa, anche quando essa diviene un oggetto da collezione. Arricchiscono il volume tanti altri dettagli, dalle vicende del museo (prima nel centro di Romorantin, oggi spostato nell'immediata periferia) ad alcuni modellisti legati al marchio come Christian Huet, fino alla Moynet-Simca di Le Mans 1975, il cui telaio era un Matra MS18 disegnato per la CG prototipo MC. Alcune pagine del libro sono "interattive": scaricando infatti l'app dell'editore, scansionandole con uno smartphone è possibile accedere a contenuti supplementari come video, foto, animazioni 3D, registrazioni e altro. Questo libro è destinato a diventare un classico nel suo genere. 

Luc Joly, Yves Ronga, Serge Cailler, Bleu Matra, la couleur de la victoire, ETAI, Antony 2020, pagg. 240, copertina cartonata, centinaia di foto col. e b/n, ISBN 979-1-0283-0420-1, € 59,00

27 dicembre 2020

Citroen: l'histoire et les secrets de son bureau d'études, l'opera di Roger Brioult riedita da LVA

Esistono volumi automobilistici di carattere generale che non solo non sono invecchiati, ma col tempo hanno acquistato ancora più valore documentario diventando in tutto e per tutto dei "classici", se è lecito parlare di classici nell'ambito di questo tipo di ricerche. Viene in mente il volume del Fusi sull'Alfa Romeo, l'opera di Andrew Whyte sull'attività sportiva della Jaguar o il Catalogue of British Cars di Culshaw e Horrobin. In Francia, tra gli altri, si può citare l'opera di Roger Brioult consacrata ai progetti della Citroen, con particolare riferimento a studi e proposte che non hanno mai visto la luce. Pubblicato nel 1987 da colui che si era autodefinito con felice espressione "journaliste-mécanicien" (averceli dei journalistes mécaniciens come lui oggi), Citroen, l'histoire et les secrets de son bureau d'études è da oltre tre decenni un punto di riferimento per ogni ricerca sul marchio del double chevron

La materia era complessa da trattare nella sua globalità e Brioult la affrontò con un'accuratezza e un'acribia tanto più ammirevoli quanto all'epoca non esisteva l'ausilio del computer e delle comunicazioni a distanza che abbiamo a disposizione oggi. Con una pazienza infinita, Brioult era andato a ricercare e a intervistare tutti i personaggi che avevano contribuito, da 1917 alla fine degli anni ottanta, allo sviluppo dei progetti all'interno di Citroen. Nell'opera, corposissima, forse poco organica ma di rara attendibilità e precisione, si affrontava anche la genesi di modelli effettivamente usciti, in un complicatissimo intrecciarsi di vicende tecniche e umane. Titoli come questo dovrebbero entrare di diritto nella biblioteca di ogni appassionato di storia dell'auto. 


L'editore La vie de l'auto ha fatto dunque un'opera meritoria nel ristampare i due tomi di Roger Brioult: la prima parte è uscita lo scorso giugno, mentre la seconda è stata commercializzata a ottobre. Ciascun volume ha un costo di € 27,00. 

Roger Brioult, Citroen, l'histoire et les secrets de son bureau d'études, LVA, Avon 2020, ISBN 978-2-905171-99-3 (tomo 1, pagg. 258) e ISBN 978-2-900246-02-3 (tomo 2, pagg. 258), € 27,00 cad., copertina cartonata, foto e disegni in b/n. 



21 dicembre 2020

Campionato Italiano Rally di Franco Carmignani: segnalazione bibliografica di Elio Venegoni

Di recente il giornalista romano Franco Carmignani, specializzato in automobilismo sportivo, ha terminato un'opera davvero monumentale: il libro, forse “definitivo”, sulla storia del Campionato Italiano Rally. Pubblicato da Giorgio Nada Editore, questo ponderoso tomo corredato da più di 400 fotografie ripercorre tutta l'epopea del rallysmo nostrano, dal 1961 ad oggi. I primi anni diremmo primordiali sono trattati in un'ampia sezione che analizza i mutamenti che hanno attraversato la specialità: dalle prime gare corse con la formula della regolarità ai rally veri e propri, ormai dotati di precise peculiarità. E' in questo periodo che i rally si affermano definitivamente, in Italia e nel mondo, scrollandosi di dosso quella spiacevole etichetta di “parenti poveri” nel panorama in forte ascesa delle competizioni automobilistiche. Segue una fase intermedia in cui le corse su strada si assestano definitivamente su posizioni di tutto rilievo, nell'immaginario collettivo degli appassionati. Sono gli anni dei Munari e dei Biasion, su tutti, che danno una dimensione persino mondiale al movimento nostrano. Sandro Munari, il “drago di Cavarzere”, alla guida della Lancia Stratos HF vince la Coppa FIA per piloti nel 1977 (un campionato mondiale ante litteram) ed infiamma i cuori del pubblico con le sue leggendarie imprese, soprattutto al Rally di Monte-Carlo. A distanza di alcuni anni raccoglie la sua eredità l'altro veneto Massimo “Miki” Biasion, di Bassano del Grappa, aggiudicandosi il Campionato Mondiale per piloti nel 1988 e nel 1989. Sono anche gli anni dei trionfi della formidabile Lancia Delta, vera icona del rallysmo.

La parte finale tratta infine i rally dell'ultimo periodo: forse non più rifulgenti come negli anni d'oro, restano ugualmente dotati di un loro fascino, soprattutto per gli spettatori più giovani. Sono ovviamente presenti le classifiche di ogni gara.

Il volume, come detto, è riccamente illustrato ed è senza dubbio un'opera fondamentale per tutti: addetti ai lavori, semplici appassionati e, naturalmente, modellisti.

Un lavoro davvero meritorio, in definitiva, che ci sentiamo di consigliare senza riserve. Anche a noi collezionisti e modellisti può dare una serie quasi infinita di suggestioni... il prezzo, poi, è assolutamente abbordabile. Insomma senza giri di parole non può mancare nelle nostre biblioteche (forse qualche volta troppo sguarnite)!


11 dicembre 2020

With Italy, for Italy: il progetto fotografico di Lamborghini diventa un libro

With Italy, for Italy”, il progetto culturale di Automobili Lamborghini lanciato lo scorso settembre sui propri canali social e pensato per valorizzare e supportare l’Italia in un momento di sfide come quello attuale, diventa un libro fotografico.

Il volume “With Italy for Italy – 21 visioni per una nuova guida”, edito da Skira, rappresenta l’atto d’amore di un’azienda per il proprio paese e si traduce in un affresco di ventun narrazioni per immagini di un patrimonio unico, impregnato di arte, storia, bellezze naturali e architettoniche, ma non solo. 

Un’Italia che è anche terra di tradizioni, eccellenze, estro, ricerca estetica e innovazioni, caratteristiche profondamente insite nel DNA del marchio del Toro.

Sono stati coinvolti venti talenti italiani della fotografia contemporanea, chiamati a interpretare una delle venti regioni insieme a venti Lamborghini del passato e del presente, ognuno secondo il proprio stile autorale. A questi artisti si è unita la grande fotografa Letizia Battaglia, a cui è stata affidata una speciale interpretazione della sua amata Palermo.

Un volume di 240 pagine che conferisce alla cultura e all’arte della fotografia il loro valore più alto e profondo, quello di trasformazione della società, attraverso la rottura dei linguaggi espressivi precedenti e la capacità di immaginare ed ispirare il futuro. 
Le immagini del libro, nella loro costante ricerca di armonia tra territori, persone e supersportive Lamborghini, accompagnano il lettore nell’esplorazione di un paese unico al mondo e nella contemplazione della sua bellezza. 

E, per confermare il valore culturale del volume, la prefazione è stata affidata a Davide Rampello, regista e direttore artistico, che coglie nel suo intervento il senso profondo del progetto di Automobili Lamborghini. 

Oltre a lui, nella prefazione, anche Stefano Guindani, art director di “With Italy, for Italy” e tra i più noti esponenti italiani della fotografia di moda e lifestyle.

Gli artisti coinvolti sono: Letizia Battaglia (Palermo), Stefano Guindani (Sicilia), Davide De Martis (Sardegna), Guido Taroni (Calabria), Gabriele Micalizzi (Puglia), Camilla Ferrari (Basilicata), Marco Casino (Campania), Roselena Ramistella (Molise), Valentina Sommariva (Abruzzo), 

Anna Di Prospero (Lazio), Wolfango Spaccarelli (Marche), Alessandro Cinque (Umbria), Gabriele Galimberti (Toscana), Piero Gemelli (Emilia-Romagna), Marco Valmarana (Veneto), Mattia Balsamini (Friuli Venezia Giulia), Simone Bramante (Trentino Alto Adige), Vincenzo Grillo (Lombardia), Chiara Mirelli (Piemonte), Alberto Selvestrel (Liguria), Fulvio Bugani (Valle d’Aosta).

Il volume è in vendita dal 10 dicembre al prezzo di €60 nelle librerie, sullo store on-line di Lamborghini (http://www.lamborghinistore.com/newsletter/locate.php?product=16032), su quello dell’editore (www.skira.net) e sulle principali piattaforme e-commerce. 

04 dicembre 2020

Porsche 911 type 911 le guide detaillé 1993-1998, un libro di Auto Forever

Quali tipi di radio erano previsti per la gamma Porsche 993 nel 1995? A cosa corrisponde l'opzione X86? E la X56? La capote verde cedro è compatibile col millesimo 1997? A questo genere di domande è in grado di rispondere con chiarezza e sicurezza il volume di Auto Forever sulla Porsche 911 modello 993, uscito da pochissimo. Delle guide di Auto Forever ci siamo già occupati nel blog, a proposito dell'Alfetta GT e delle BMW. Questo libro sulla Porsche è probabilmente uno dei migliori della collana. Sulla 911 sono stati scritti fiumi d'inchiostro, ma proprio per questo orientarsi nella sterminata bibliografia disponibile è tutt'altro che semplice. 



Oltretutto la produzione Porsche è caratterizzata da una complessità che si è fatta sempre maggiore in questi ultimi venti o trent'anni. All'epoca della 993 le varianti erano già tantissime e millesimo dopo millesimo le auto cambiavano puntualmente, seppure di poco. 

Agli occhi gli appassionati, però, quanto basta per non riuscire più ad orientarsi in modo corretto. La 993 è stata una 911 importante, forse addirittura quella che ha salvato la Porsche dal fallimento. Nata come modello intermedio mentre il progetto della 996 era già avviato, essa ha lasciato una traccia indelebile ed è passata alla storia come l'ultima 911 raffreddata ad aria, per alcuni l'ultima vera 911. Questa guida, in francese, affronta passo passo tutto lo sviluppo e la storia produttiva della 911 modello 993, con tutte le varianti, anche da competizione, basandosi su documentazione ufficiale o comunque di prima mano ed estremamente attendibile. 


E' una guida al restauro, ma si rivelerà preziosissima anche per gli appassionati di modellismo, che grazie ad essa potranno più facilmente giudicare una miniatura, alla luce dei tantissimi dati forniti. Dal punto di vista tecnico, la documentazione è ampia e fornisce tutti i codici motore, cambio e dà conto di ogni sviluppo anno per anno. 

Un volume così deve entrare di diritto nella biblioteca di ogni porschista ma anche, in generale, di ogni appassionato di motori. I testi sono scritti in modo gradevole e non si limitano a dare conto delle vicende tecniche e commerciali della 993, ma la collocano nel contesto economico e strategico dell'azienda. Fortemente consigliato. 

Porsche 911 type 993, le guide detaillé 1993-1998, ed. Auto Forever, Lyon 2020, copertina cartonata, pagg. 178, € 39,00 (in Francia), ISBN 978-2-9561862-4-3

29 novembre 2020

Rassegna stampa: Lancia Delta. La regina dei rally (Supplemento a Tuttorally n.10, ottobre 2020)

La Lancia Delta rally va di moda. E' il classico tema che scatena il putiferio su Facebook quando qualche malcapitato produttore si azzarda a farne uscire un modello, in qualsiasi scala. Parleremo presto di un volume uscito recentissimamente che dovrebbe diventare il testo o uno dei testi di riferimento in materia, ma questo supplemento a Tuttorally, venduto a € 15, può costituire una base accettabile per chi voglia farsi un'informazione sulla storia di questa vettura. Il volumetto prende in esame sia le varianti stradali sia quelle da corsa, compresa la S4 Gruppo B. I testi sono molto chiari e neanche troppo sbrigativi, come invece spesso accade in questo genere di pubblicazioni. Sono 162 le pagine, neanche pochissime, e il tutto appare concepito con criterio e presentato in una veste grafica sobria e gradevole. La prefazione è di Miki Biasion. 


Un po' troppo semplificata la parte riguardante le Evoluzione, dove si rinuncia ad approfondire di più le singole varianti, che avrebbero meritato maggiori dettagli. Interessante, invece, il capitolo sulla Delta prototipo Astra preparata per il Pike's Peak del 1999. Non mancano neanche approfondimenti sulla ECV e sulla ECV2. Chiudono la pubblicazione una rassegna degli automodelli prodotti, una bibliografia commentata, molto utile, e un elenco di siti e pagine Facebook specializzate. L'apparato iconografico è abbastanza valido, con immagini d'epoca e di esemplari conservati (meglio di nulla). Che dire? Niente di eccezionale, ma un lavoro onesto che può essere utile avere sotto mano. 




22 novembre 2020

"Pregliasco. Lo chiamavano il prete andava come un diavolo:" una recensione di Elio Venegoni

Sono sempre molto felice di ospitare sul blog articoli di Elio Venegoni. Non solo per l'entusiasmo che sa trasmettere nei suoi scritti, ma anche per la scelta dei temi, che spesso sono diversi da quelli di cui mi occupo io. Ben vengano quindi l'originalità e la varietà. Stavolta Elio vi racconta di una biografia di Mauro Pregliasco, recentemente pubblicata da Nada. Permettete un brevissimo personale preambolo. Quando penso a Pregliasco, mi viene sempre in mente il momento in cui lessi di lui per la prima volta. Avevo otto anni e i miei mi avevano appena preso "Velocità & Rally" 1979. In quel volume c'era un articolo intitolato "Pregliasco, un personaggio che piace al pubblico", o roba del genere. Sono ricordi belli, che ognuno ha, e che ci tengono ancorati a una passione destinata a non esaurirsi mai. Ringraziamo Mauro Pregliasco per le immagini che ci ha inviato. 

I tanti appassionati di rally ormai negli anta hanno avuto molti grandi piloti ai quali potersi appassionare, veri miti di un rallysmo che ormai non esiste più... eh, la nostalgia!

Uno di questi piloti è senza dubbio Mauro Pregliasco, che nasce in provincia di Savona, a Millesimo per essere precisi, nel 1944 e diventa campione italiano della specialità nel 1977 alla guida di una Lancia Stratos HF.

E' stata pubblicata recentemente una bella biografia di questo fortissimo driver, edita da Giorgio Nada e curata da Carlo Cavicchi, pluripremiato giornalista noto ai più soprattutto per essere stato il direttore di un Autosprint che viveva alcuni dei suoi anni d'oro (1984-1999); lo stesso Cavicchi fu in gioventù pilota amatoriale di buon livello.

Questo libro è a mio parere un acquisto quasi obbligato, se si vuole ritornare con la memoria a decenni nei quali l'automobilismo sportivo si viveva forse con più passione e maggiore genuinità...

Il volume in esame si presenta intrigante sin dal titolo: “Pregliasco. Lo chiamavano il prete andava come un diavolo”. Si ripercorrono, in una lunga intervista, tutte le tappe della carriera di Mauro, dagli esordi nelle cronoscalate e nel rallycross al debutto nei rally, disciplina negli anni Settanta in forte ascesa.

Non vengono tralasciati, ovviamente, gli episodi difficili che hanno caratterizzato la sua carriera (il tragico incidente di Piacenza funestato dalla scomparsa di Angelo Garzoglio è quello che tutti i tifosi ricordano meglio), affiancati però da altrettante vicende positive (su tutte il matrimonio con Aurelia, probabilmente il più significativo a livello extraprofessionale).

Tutto è raccontato con schiettezza, con genuinità, e non mancano i ricordi legati anche a qualche “furbata” della quale fu vittima... si legga quanto successe tra lui e Sergio Barbasio al Rally di San Marino del 1973, per fare solo un esempio. Per usare una frase spesso abusata, erano davvero altri tempi!

Mauro Pregliasco è stato anche un pilota precursore dei tempi moderni, nei quali molti riescono a “riciclarsi” come manager ed a vivere anche lontano da un volante. 

I suoi rapporti con gli sponsor sono sempre stati ottimi, un'indole imprenditoriale l'ha probabilmente sempre avuta e tutti ricordano bene i successi ottenuti con il team Astra, creato nel 1987 con il figlio Luca, che fece correre diversi piloti di alto livello.

Mauro ha attraversato tutta l'epoca del rallysmo eroico, per così dire, e dalla Fulvia Coupé alla Lancia Stratos, dall'Alfetta GTV alla Ferrari 308, ha guidato molte delle auto più significative di quegli anni. La sua attività peraltro non si è limitata ai confini nazionali ma si è sviluppata anche attraverso l'Europa ed il Nord America... un vero eroe dei due mondi, insomma!

Se amate i rally ed in generale le corse vi consiglio davvero di leggere questo libro, vi offrirà uno spaccato di un mondo per certi versi ormai lontano ma che è stato ed è tuttora davvero affascinante. Nelle serate d'inverno che si stanno approssimando, tra un video d'antan e qualche modellino, sarà un'ottima compagnia!