29 aprile 2020

Alpine Renault A440 Magny Cours 1973 di Spark (SF237)


Spark SF137, Alpine Renault A440 Magny Cours 1973,
edizione limitata a 500 esemplari numerati. 
Dopo l'esperienza non completamente positiva con l'Alpine A220 di fine anni sessanta, Renault, ormai proprietaria del marchio di Jean Rédélé, avviò un programma per una sport prototipo con l'obiettivo finale la 24 Ore di Le Mans. I primi esperimenti riguardarono gare abbastanza marginali e il primo modello della nuova serie, siglato A440, esordì nel maggio del 1973 a Magny-Cours con Jabouille. Seguirono altre gare e successivamente venne varato un impegno più articolato nell'Europeo 2 Litri con un modello evoluto, l'A441. 
La A440 è il primo passo dell'Alpine-Renault verso
la vittoria a Le Mans, conquistata nel 1978 dopo
molti sforzi. 
Jean-Pierre Jabouille a Magny-Cours nel giorno
del debutto agonistico della A440. 

La storia è abbastanza nota e non vale qui la pena di ripeterla. La prima vettura di una larga famiglia che avrebbe avuto il proprio termine nel 1978 con i modelli A442B e A443 è forse quella meno conosciuta: la A440, dotata del motore V6 Turbo, è la capostipite oscura che un paio di recenti uscite modellistiche hanno riproposto all'attenzione dei collezionisti. Nel passato i modelli della A440 sono stati rari: fra i primi, il marchio industriale Norev, che uscì con un modello molto semplificato, in linea con la produzione diecast anni settanta e fra i pionieri del modellismo speciale, il primo a dedicare attenzione alla A440 fu Michel Elkoubi (MRE) con un kit in metallo bianco. 
Carico d'anni, il kit in metallo bianco di MRE. 
In tempi recenti, prima Eligor (edicola), poi ora Spark sono tornati sul tema, scegliendo ambedue la versione del debutto a Magny-Cours. Se l'Eligor è un diecast con un ottimo rapporto qualità-prezzo (ammesso che non si disintegri negli anni a venire), lo Spark aspira dichiaratamente a qualcosa in più. Presentato nella serie francese (catalogo SF137), il modello è in edizione limitata a 500 esemplari numerati. Esistono altre configurazioni della A440 ed è ragionevole pensare che Spark tornerà prima o poi sul tema. 
Lo spoiler posteriore è interamente in resina. Manca la
riproduzione di due rivetti sulla parte esterna. Ottima
la realizzazione dei gruppi ottici posteriori, in plastica
trasparente. 
Senza difetti la verniciatura, uno dei punti
di forza di tutta la produzione Spark. 
Anche in questo caso la produzione è stata spostata dalla Cina al Madagascar, con le imprecisioni di montaggio che abbiamo già notato sui due Spark recensiti di fresco sul blog (la Renault 11 Turbo di Oreille e la 5 Alpine Turbo di Chauche). 
L'abitacolo ha subito qualche semplificazione di troppo.
Manca per esempio ogni accenno alla struttura del telaio
che sulla vettura reale era ben in vista a lato dei sedili. 
Le cinture di sicurezza sono in fotoincisione. Notare
il manettino dello staccabatteria, sempre in fotoincisione. 
 Ad ogni modo, rispetto agli altri due modelli, la A440 è più semplice nella concezione e con meno dettagli e si presta quindi meno a critiche per quanto riguarda la pulizia e la rifinitura. La fedeltà è molto buona, così come il colpo d'occhio d'insieme.
Molto ben riprodotti i cerchi, dalla caratteristica foggia
a bottone. La scritta Goodyear è in tampografia. 
La parte rossa è verniciata. Gli specchietti sono cromati
con parte riflettente separata. 
 Non siamo in presenza di uno dei migliori Spark di sempre (qualche semplificazione di troppo abbassa un po' il voto finale del modello) ma la produzione del marchio di Ripert è piena di modelli come questo, corretti e tutto sommato semplici, degni di un kit montato dal costo parecchio superiore. La parola alle immagini.  
Non è facile far "girare" la decal sui fianchi, ma qualche
sforzo in più si poteva fare: in questo caso le due parti
del numero di gara non sono ben raccordate. 
La lama anteriore con i suoi supporti è fotoincisa. 


1 commento:

  1. Mah…
    Non so cosa ne penseranno gli altri lettori ma io sono sempre più preoccupato da questo spostamento in Madagascar della produzione! Proprio adesso che si era arrivati ad un ottimo livello complessivo… seguo con una certa preoccupazione gli sviluppi di questa faccenda!

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