14 marzo 2014

Da Sebring: alcune Porsche del passato in esposizione

Come ogni anno, il padiglione all'ingresso del paddock è dedicato all'esposizione di alcune auto storiche di un certo pedigree. Quest'anno è toccato anche - fra l'altro - ad alcune vetture appartenenti al team Brumos, storica presenza nel campionato IMSA. Ecco una carrellata su ciò che si trova esposto. Nota a margine: nessuno ha mai correttamente riprodotto il caratteristico rivestimento dei sedili delle vetture utilizzate da Peter Gregg, in tartan verde. La Lola T70 è quella originale di Mike De Udy.























Da Sebring: oltre al lavoro un po' di modelli?

Stavolta non ci saranno troppi post da Sebring, anche perché il lavoro da svolgere qui non mi permette troppe disquisizioni.
Solita gente, sicuramente un posto dove andare almeno una volta nella vita; quando ci sei stato una dozzina di volte, forse non fa più lo stesso effetto, ma il fascino resta immutato. Forse in questo periodo non ho molta voglia di parlare di modelli, nonostante che il mercato offra molti spunti di notevole interesse. Con l'uscita imminente del primo numero di Modelli Auto sono anche curioso di come il pubblico accoglierà questa rinata pubblicazione, che si è cercato di rinnovare e di rendere più interessante, anche col mio modesto contributo. Certo, restano ancora alcuni punti da svecchiare, ma si spera che in un immediato futuro si possa fare qualcosa di ancora migliore. Per il momento, il numero 1/2014 è quasi in edicola e per il resto si vedrà. A Sebring, le novità sono ovviamente di ben altro genere, non modellistico. Per quanto riguarda i nostri modelli, invece, non molto da segnalare, tranne una bella scelta di Spark (anche piuttosto recenti) a metà prezzo in dollari (si parla quindi di $55 da dimezzare) e di una serie di factory built DVA piuttosto belli, proposti a $180. Non male, e qui comunque il pubblico in grado di apprezzare e di sfruttare l'occasione non manca.
Per il momento godetevi questa immagine fugace, catturata all'uscita del tornantino durante le libere del giovedì pomeriggio. Se avrò tempo pubblicherò ancora qualcosa, sennò ciccia.

04 marzo 2014

Da Ginevra: gallery Porsche 919 Hybrid LMP1

Stamani alle ore 8.20 (!) è stata ufficialmente presentata a Ginevra la nuova Porsche 919 Hybrid di classe LMP1. Ecco una piccola gallery di immagini (foto David Tarallo / Cécile Altot).






























03 marzo 2014

Una certa scuola inglese: Auto Review Book (per tacere di due Skoda e una Polonez)


So che sono "antico" e che la tendenza dell'editoria si muove verso tutt'altra direzione, ma provo una certa nostalgia per il modo anglosassone di intendere alcune pubblicazioni specializzate, un modo che non esula dalla branca dell'automodellismo. Oggi che Modelauto Review ha cessato le pubblicazioni cartacee (dal 2014 è disponibile - gratuitamente - solo su Internet) e che Pit Road è soltanto un lontano ricordo, tanto per citare due testate classiche in questo ambito, spetta al vecchio Four Small Wheels portare avanti uno stile tipicamente inglese, fatto di molti contenuti e di una grafica inconfondibile. Ma non c'è il solo FSW a perpetuare questa cultura dei margini ridotti e dei caratteri minuscoli, della foto anche brutta se storicamente importante e della particolare impaginazione che farebbe rabbrividire certi fautori dell'apparenza a tutti i costi. Ho citato Modelauto Review, che negli anni ha pubblicato una serie di opuscoli di 32 pagine dedicati soprattutto alla documentazione di vetture reali, ma non mancano numeri monografici di argomento modellistico, come il numero 82 ("Handbuilts and kits - Scale model vehicles made in Britain") e il numero 95 ("Plastic kits made in Britain").

Si tratta di qualcosa che dalle nostre parti difficilmente potrebbe essere capito, ma in particolare il primo dei due titoli risulta utilissimo, perché vi sono censite in ordine alfabetico diverse centinaia di marche dell'automodellismo artigianale inglese, dalle più note alle più oscure. Vi sono inoltre estratti di articoli sulla storia di alcuni di questi produttori, provenienti da vecchi numeri di Modelauto Review. E la serie dei titoli continua tutt'oggi, visto che Rod Ward, fondatore della rivista e già proprietario del negozio Modelauto di Leeds (chiuso da diversi anni) ha deciso di riprendere le pubblicazioni dopo un periodo di interruzione.

Questi due quaderni mi sono arrivati in settimana, proprio mentre - paradossalmente - stavo frequentando la prima edizione del corso di comunicazione sportiva organizzato da ACI all'autodromo di Vallelunga. Un bel paradosso, visto che dopo quel corso in cui si è parlato per ore del rapporto fra comunicazione (e/o informazione) e nuove tecnologie, mi sono trovato a sfogliare questi due deliziosi libriccini, ai quali - nel più autentico spirito old fashion - avevo aggiunto nell'ordine anche due o tre vecchissimi modelli prodotti nella ex Cecoslovacchia e in Polonia (nella foto sotto, le scatole di due Skoda 120 LS della Miniauto e di una Polonez di Estetyka).

Sono modelli che fanno parte del vecchio stock di Modelauto, e credo che ormai siamo in due o tre in Europa - se non nel mondo - ad interessarci di roba di questo genere. Eppure. Eppure, questi modelli, accompagnati dalla lettura di quei due titoli, prendono tutto un altro significato. Hai visto mai che decida di rispolverare il famoso tavolino di vetro?