Come ogni anno, il padiglione all'ingresso del paddock è dedicato all'esposizione di alcune auto storiche di un certo pedigree. Quest'anno è toccato anche - fra l'altro - ad alcune vetture appartenenti al team Brumos, storica presenza nel campionato IMSA. Ecco una carrellata su ciò che si trova esposto. Nota a margine: nessuno ha mai correttamente riprodotto il caratteristico rivestimento dei sedili delle vetture utilizzate da Peter Gregg, in tartan verde. La Lola T70 è quella originale di Mike De Udy.
Notizie, commenti, considerazioni e opinioni sul mondo del modellismo e dell'automobilismo, a cura di David Tarallo. ATTENZIONE, NUOVO SITO DAL 28 LUGLIO 2021: www.pitlaneitalia.com
14 marzo 2014
Da Sebring: oltre al lavoro un po' di modelli?
Stavolta non ci saranno troppi post da Sebring, anche perché il lavoro da svolgere qui non mi permette troppe disquisizioni.
Solita gente, sicuramente un posto dove andare almeno una volta nella vita; quando ci sei stato una dozzina di volte, forse non fa più lo stesso effetto, ma il fascino resta immutato. Forse in questo periodo non ho molta voglia di parlare di modelli, nonostante che il mercato offra molti spunti di notevole interesse. Con l'uscita imminente del primo numero di Modelli Auto sono anche curioso di come il pubblico accoglierà questa rinata pubblicazione, che si è cercato di rinnovare e di rendere più interessante, anche col mio modesto contributo. Certo, restano ancora alcuni punti da svecchiare, ma si spera che in un immediato futuro si possa fare qualcosa di ancora migliore. Per il momento, il numero 1/2014 è quasi in edicola e per il resto si vedrà. A Sebring, le novità sono ovviamente di ben altro genere, non modellistico. Per quanto riguarda i nostri modelli, invece, non molto da segnalare, tranne una bella scelta di Spark (anche piuttosto recenti) a metà prezzo in dollari (si parla quindi di $55 da dimezzare) e di una serie di factory built DVA piuttosto belli, proposti a $180. Non male, e qui comunque il pubblico in grado di apprezzare e di sfruttare l'occasione non manca.
Per il momento godetevi questa immagine fugace, catturata all'uscita del tornantino durante le libere del giovedì pomeriggio. Se avrò tempo pubblicherò ancora qualcosa, sennò ciccia.
Solita gente, sicuramente un posto dove andare almeno una volta nella vita; quando ci sei stato una dozzina di volte, forse non fa più lo stesso effetto, ma il fascino resta immutato. Forse in questo periodo non ho molta voglia di parlare di modelli, nonostante che il mercato offra molti spunti di notevole interesse. Con l'uscita imminente del primo numero di Modelli Auto sono anche curioso di come il pubblico accoglierà questa rinata pubblicazione, che si è cercato di rinnovare e di rendere più interessante, anche col mio modesto contributo. Certo, restano ancora alcuni punti da svecchiare, ma si spera che in un immediato futuro si possa fare qualcosa di ancora migliore. Per il momento, il numero 1/2014 è quasi in edicola e per il resto si vedrà. A Sebring, le novità sono ovviamente di ben altro genere, non modellistico. Per quanto riguarda i nostri modelli, invece, non molto da segnalare, tranne una bella scelta di Spark (anche piuttosto recenti) a metà prezzo in dollari (si parla quindi di $55 da dimezzare) e di una serie di factory built DVA piuttosto belli, proposti a $180. Non male, e qui comunque il pubblico in grado di apprezzare e di sfruttare l'occasione non manca.
Per il momento godetevi questa immagine fugace, catturata all'uscita del tornantino durante le libere del giovedì pomeriggio. Se avrò tempo pubblicherò ancora qualcosa, sennò ciccia.
04 marzo 2014
Da Ginevra: gallery Porsche 919 Hybrid LMP1
Stamani alle ore 8.20 (!) è stata ufficialmente presentata a Ginevra la nuova Porsche 919 Hybrid di classe LMP1. Ecco una piccola gallery di immagini (foto David Tarallo / Cécile Altot).
03 marzo 2014
Una certa scuola inglese: Auto Review Book (per tacere di due Skoda e una Polonez)
Si tratta di qualcosa che dalle nostre parti difficilmente potrebbe essere capito, ma in particolare il primo dei due titoli risulta utilissimo, perché vi sono censite in ordine alfabetico diverse centinaia di marche dell'automodellismo artigianale inglese, dalle più note alle più oscure. Vi sono inoltre estratti di articoli sulla storia di alcuni di questi produttori, provenienti da vecchi numeri di Modelauto Review. E la serie dei titoli continua tutt'oggi, visto che Rod Ward, fondatore della rivista e già proprietario del negozio Modelauto di Leeds (chiuso da diversi anni) ha deciso di riprendere le pubblicazioni dopo un periodo di interruzione.
Questi due quaderni mi sono arrivati in settimana, proprio mentre - paradossalmente - stavo frequentando la prima edizione del corso di comunicazione sportiva organizzato da ACI all'autodromo di Vallelunga. Un bel paradosso, visto che dopo quel corso in cui si è parlato per ore del rapporto fra comunicazione (e/o informazione) e nuove tecnologie, mi sono trovato a sfogliare questi due deliziosi libriccini, ai quali - nel più autentico spirito old fashion - avevo aggiunto nell'ordine anche due o tre vecchissimi modelli prodotti nella ex Cecoslovacchia e in Polonia (nella foto sotto, le scatole di due Skoda 120 LS della Miniauto e di una Polonez di Estetyka).
Sono modelli che fanno parte del vecchio stock di Modelauto, e credo che ormai siamo in due o tre in Europa - se non nel mondo - ad interessarci di roba di questo genere. Eppure. Eppure, questi modelli, accompagnati dalla lettura di quei due titoli, prendono tutto un altro significato. Hai visto mai che decida di rispolverare il famoso tavolino di vetro?
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