Notizie, commenti, considerazioni e opinioni sul mondo del modellismo e dell'automobilismo, a cura di David Tarallo. ATTENZIONE, NUOVO SITO DAL 28 LUGLIO 2021: www.pitlaneitalia.com
04 gennaio 2019
Un po' di edicola: il debutto della serie "Veicoli commerciali d'epoca"
Credo che in otto anni di attività le volte in cui il blog si è dedicato all'uscita di modelli da edicola si contino sulle dita di una mano. Non mi sono mai particolarmente piaciuti, i modelli da edicola, e d'altronde esistono dei veri e propri specialisti con dei loro siti dedicati, zeppi di notizie, di foto e di elenchi. Alla fine di dicembre, tuttavia, hanno debuttato due serie che potrebbero lasciare un segno più significativo di quanto non abbiano fatto tante altre raccolte. Della serie Mercury di Hachette abbiamo già parlato giorni fa e molto probabilmente ritorneremo sull'argomento; la seconda raccolta è invece dovuta all'inglese Eaglemoss Ltd, ed è fabbricata da Ixo. I modelli sono fatti in Bangladesh (ormai la Cina ha costi troppo alti per le serie economiche da edicola) e si presentano montati su una base in plastica con tanto di teca. "Veicoli commerciali italiani" si propone di ripercorrere la storia di alcuni fra i mezzi più popolari dagli anni cinquanta agli anni settanta, con livree conosciutissime, come Galbani, Pai, Campagnolo, Giommi, e così via. L'idea è buona e la scelta dei veicoli accattivante. Il primo modello è un Fiat 1100 ELR nei colori Galbani del deposito di Milano, in zamac con tutta la parte inferiore (parafanghi e predellini) in plastica.
La fattura è buona anche se non eccezionale (stiamo tenendo ovviamente conto degli standard da edicola): qualche finitura abbastanza sbrigativa come le luci della targa solo tampografate è da sempre lo scotto da pagare su questo genere di prodotto; sono rare le eccezioni anche se l'edicola ci ha mostrato a volte dei piacevoli exploit, al di là dell'annosa questione sulla scarsa qualità dei materiali impiegati. Fra i punti forti, i cerchi e la simpatica decorazione, con la riproduzione di una bella forma di Bel Paese sistemata sul tetto. La foto sullo sfondo della teca mostra la flotta aziendale Galbani com'era all'epoca e l'allestimento appare corretto. I modelli della serie, recita la promozione della raccolta, sono inediti; immaginiamo inediti nelle loro livree, non negli stampi.
La prima uscita è stata posta in vendita a € 4,99. Col numero 2 il prezzo passerà a € 9,99 e poi salirà a € 14,99 con cadenza quindicinale. L'11 gennaio uscirà il Fiat 238 Campagnolo, il 25 gennaio l'OM Leoncino Giommi, mentre l'8 febbraio sarà la volta del Volkswagen T1 Pai.
A certi prezzi non è possibile pretendere la luna, anche se si ha l'impressione di non trovarsi davanti al modello migliore della lista. Nella confezione del Fiat 1100 ELR Galbani troviamo il fascicolo dedicato al veicolo e all'azienda rappresentata (in questo caso la Galbani) e alcune simpatiche spigolature relative all'anno di produzione del mezzo reale: si parla di società, costume, sport, modi di vita. Tutto piuttosto interessante e... educativo. Da questo punto di vista, i modelli da edicola possono rappresentare un tramite di divulgazione da non sottovalutare, ammesso che i giovani trovino interesse nell'acquistare cose di questo genere.
Un altro fascicolo nel blister presenta la collezione e le caratteristiche editoriali. Come di consueto, per chi si abbonerà sono previsti dei vantaggi: in caso di sottoscrizione, si riceverà il numero 2 e il numero 3 a soli € 9,99 complessivi, più alcune cartoline d'epoca, una targa pubblicitaria in metallo (Certosino Galbani), un set di sottobicchieri con le viste delle maggiori città italiane e un camion Fiat Galbani, omaggi diluiti dal primo al sesto invio. Per informazioni su "Veicoli commerciali d'epoca" si potrà consultare il sito web www.veicoliepoca.it.
03 gennaio 2019
La saga Fiat 131 Mirafiori, dalle prime versioni alla terza serie (scala 1:43)
In questo terzo thread dedicato alle
elaborazioni di Fabrizio De Gennaro presentiamo quella che lui ha
chiamato “la saga delle Fiat 131”. Nella sua raccolta, tutti i
modelli della Fiat sono presenti in quasi tutte le versioni
principali (e spesso anche in quelle meno conosciute). La 131 ha
segnato un'epoca, rappresentando, come recitava la pubblicità
dell'epoca, il cavallo di battaglia di molti automobilisti.
Ecco la
descrizioni di questi modelli nelle parole dello stesso De Gennaro:
“Per la prima serie abbiamo la 131 Mirafiori 2 porte (grigio quarzo
metallizzato) con il bel modello della Starline che ho solamente più
curato nelle rifiniture mentre la versione Special della 2 porte
(grigio chiaro metallizzato) è ricavato dallo stesso modello
Starline con la sostituzione della calandra dei cerchioni e con
l'applicazione del profilo laterale in gomma oltre alle rifiniture
interne più curate; la 131 Mirafiori Special 4 porte (bianca) è
ricavata da un modello della spagnola Pilen opportunamente
riverniciato e rifinito, la versione Familiare è in fase di
realizzazione.
Per la seconda serie ho realizzato la 131 Mirafiori CL
(grigio scuro metallizzato) partendo da una 131 della Ixo eseguendo i
particolari e le rifiniture di tale allestimento come i paraurti in
metallo della prima serie, mentre per la 131 Supermirafiori (azzurro
metallizzato) ho anche in questo caso utilizzato una 131 della Ixo
effettuando le rifiniture interne tipiche di questa versione. Infine,
per la terza serie, ho realizzato la 131 Supermirafiori 2000 TC
(bronzo metallizzato) partendo anche in questo caso dalla 131 della
Ixo e modificando i paraurti anteriori e posteriori, creando i
fascioni paracolpi laterali, realizzando la nuova calandra e
modificando la coda con i nuovi fanali a sviluppo orizzontale,
inoltre come per tutte ho rifinito gli interni come da specifiche
dell'allestimento. Stesse modifiche sono state operate sulla versione
della 131 Familiare (bianca) della Ixo.
Discorso a parte merita la
131 Racing 2000, anch'essa ricavata da una 131 Mirafiori 2 porte
prima serie della Starline cambiando il frontale con la nuova
calandra ed il cofano liscio senza nervature, creando nuovi paraurti
anteriori e posteriori ed i codolini sui passaruote e modificando la
fanaleria posteriore; non è stato trascurato il cruscotto, dalla
nuova foggia”.
02 gennaio 2019
Da un'Abarth del passato a una quasi contemporanea: due elaborazioni di De Gennaro
In
uno degli ultimi thread abbiamo presentato due elaborazioni
realizzate da Fabrizio De Gennaro. Ne proponiamo altre due. Così De
Gennaro descrive brevemente i propri lavori:
“La
prima elaborazione è la Fiat Abarth Grande Punto S2000 1° class.
Rally Vinho da Madeira 2007 - Basso/Dotta realizzata su base Cararama
rielaborando soprattutto gli interni con la costruzione della
gabbia/rollbar più fedele all'originale e con la realizzazione
dell'allestimento dell'abitacolo con particolare attenzione ai
comandi e alle leve del cambio sequenziale; i vetri laterali ed il
lunotto sono stati inoltre oscurati con una pellicola.
La
seconda realizzazione si basa sul modello della Fiat Abarth X 1/9
Prototipo uscita in edicola qualche anno fa per la collezione Abarth
della Hachette, si tratta della versione che partecipò al Giro
d'Italia con l'equipaggio Regazzoni/Scabini, alla quale ho asportato
il cofano posteriore per poter realizzare il motore con tutta la
componentistica (bobine - tromboncini di aspirazione - pulegge e
cinghia della distribuzione e le barre di irrobustimento della
scocca”.
01 gennaio 2019
Fiat 127 Rustica e Abarth 695 Tributo Maserati: trasformazioni di Fabrizio De Gennaro
I due soggetti non potrebbero essere più diversi, ma rendono bene l'idea della collezione di Fabrizio De Gennaro, appassionato di modelli di marchi italiani in scala 1:43. Ottimo modellista, De Gennaro si cimenta da sempre nelle elaborazioni, dalle più semplici alle più radicali, oltre al montaggio di normali kit che ovviamente completa e dettaglia alla sua maniera.
La particolarità della sua raccolta è la presenza di molte versioni e anche di molti modelli-base che non sono mai stati realizzati in scala. Ecco come Fabrizio stesso descrive le due elaborazioni che vi presentiamo in questo thread: "La prima è la mitica 127 Rustica ricavata da una 147 della Ixo per la serie 'Le auto brasiliane' in edicola in Brasile e da me comprata su Ebay; l'elaborazione, oltre che nella riverniciatura nel colore beige sabbia, consiste soprattutto nella realizzazione in tondino di ottone o di plasticard dei paraurti tubolari, nelle protezioni anteriori e posteriori dei fari con retina ricavata da quella che si usa per confezionare bomboniere, e nella realizzazione del portapacchi sul tetto oltre che nell'allestimento interno nel colore originale dello sky.
Altra piccola elaborazione, su base Fiat Abarth 500 Cararama, è la Fiat Abarth 695 Tributo Maserati con l'apertura del tetto per trasformarla in cabrio ma soprattutto la verniciatura nell'unico colore previsto per tale serie limitata e la riproduzione più fedele possibile degli interni".
Nota: alla 127 Rustica mancano ancora le scrittine specifiche che De Gennaro ha già perfezionato e che stamperà insieme ad altre decals per la sua collezione.
Ricordi di una 24 Ore che non c'è più: Honda Civic EF3 di Spark
Apparentemente banale oppure addirittura peregrina. Qualche vettura, dentro una collezione o fra uno stock di modelli da rivendere ci sembra capitata per caso. Invece sono proprio i modelli che sembrano capitati lì per caso possono nascondere la suggestione di storie lontane. Spark ha recentemente sfruttato uno stampo giù esistente, l'Honda Civic serie EF3, per ricavare una versione di Spa. Quanti in Italia l'apprezzeranno? Penso pochi. In Belgio, ovviamente, avrà il suo pubblico, ed è proprio per il mercato belga che questo modello è nato (catalogo SB136, edizione limitata a 300 pezzi numerati). Questo modello parla di una 24 Ore di Spa che non esiste più, quella fatta con le turismo. Viste come sono andate le cose nell'automobilismo, il fatto che oggi ci siano le GT è da considerarsi una fortuna, ma i nostalgici percorrono strade alternative. Una Spa che sa di patatine, con tante macchine banali colorate. Già lo sponsor, Seca, è tipico di quelle zone.
Una 24 Ore piena di storie, fatta di BMW M3, di Sierra Cosworth, ma anche delle divisioni minori con le Toyota Corolla o Honda Civic. Fino ai primi anni duemila, nel paddock c'era ancora il negozietto di Marc Dantinne (Francorchamps Mini Models) che aveva appunto parecchi modelli di questo genere. Un mondo che è sparito anche in un paese poco incline all'innovazione collezionistica come il Belgio. La Spa ancora ruspante, con gli scoli d'acqua che ti inzuppano i piedi, mentre la pioggia pensa ad inzupparti la parte superiore del corpo. La Spa con le frites e i waffel che si ammollano subito, quella che per tornare al paddock devi fare due chilometri nella mota. In parte quella Spa esiste ancora, ma la Honda Civic di Spark rispecchia un momento ancora più autentico che si è fermato nel recente passato.
L'idea, quindi è stata buona e l'impegno profuso nella realizzazione di questo modello rivela un'attenzione ai particolari messa ancora più in valore dalla validità della base, molto ben riuscita. Assetto, abitacolo, decorazione, tutto è negli standard di Spark. Difficile dire se per gli interni ci si sia basati su foto specifiche. Il sedile di un colore rosso vivo fa pensare che Spark avesse in mano della documentazione di questa particolare vettura (peccato come al solito per le cinture di sicurezza in decals). In corso d'opera sono state corrette anche la posizione (da sinistra a destra) e la sezione (da ovale a cilindrica) del tubo di scarico. Ricordiamo che la versione prescelta corrisponde alla vettura che nel 1989 vinse il gruppo N della seconda divisione con Pascal Tillekaerts e Rodolphe Koentges. Dicevamo della 24 Ore con le turismo.
In realtà, in quel 1989, il parco partenti fu abbastanza eterogeneo, con tanto di Ferrari Mondial e Porsche 911, ma dopo una breve parentesi si tornò alle sole turismo, approfittando della fortuna dei regolamenti D2 prima e Super2000 poi. C'è da sperare che Spark ripeta l'esperienza. Minichamps da tempo ha annunciato una Toyota Corolla, che non è mai uscita, mentre Ixo, con risultati talvolta interlocutori, pare aver puntato decisamente il filone della 24 Ore di Spa anni ottanta con varie Mercedes 190E 2.3 e Ford Sierra RS500. Chissà che il 2019 non sia l'anno buono. A proposito, visto che siamo già nel 2019, auguriamo a tutti i lettori del blog i migliori successi e che questo anno sia un anno di pace e di serenità per tutti voi.
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