16 luglio 2020

Nuove edizioni nella serie Raceland Gold Edition: Formula 1 in 1:43 e 1:18




La serie Gold Edition, promossa dal negozio Raceland in collaborazione con Spark, si arricchisce di tre nuove interessanti uscite, che riguardano stavolta vetture di Formula 1 anni settanta-ottanta. Come sempre, la scelta dei soggetti è incentrata su temi riguardanti l'automobilismo tedesco (piloti, costruttori, team, corse) e anche in questo caso non manca di interesse e di originalità. In 1:43 sono uscite la Hesketh-Cosworth 308D sponsorizzata Rizla-Penthouse, pilotata da Rolf Stommelen al GP d'Olanda 1977, e l'ATS-Cosworth D4 di Harald Ertl del GP di Germania 1980. In 1:18 è disponibile invece l'Eurobrun-Judd ER189 Jagermeister GP di Germania 1989 (pilota Gregor Foitek). 


Ottime scelte, che testimoniano una ricerca approfondita nella storia della Formula 1, alla riscoperta di fatti e storie che rischiano di essere dimenticati. Ognuna di queste vetture meriterebbe una trattazione a parte, tanti sono gli aneddoti legati a ciascuna di esse. 




I modelli, in serie limitata e numerata, sono disponibili ai seguenti link: 









[contenuto sponsorizzato]

15 luglio 2020

Prossimamente sul blog: Porsche 917LH Salzburg Le Mans 1970 di Spark


A complemento della serie di articoli sulle Porsche 917LH 1970 di Spark, pubblicheremo prossimamente sul blog una recensione della versione Salzburg Racing Le Mans 1970. 

14 luglio 2020

L'ultima Porsche 935 pilotata da Peter Gregg: un'elaborazione di Massimo Martini


Ai tempi dei tempi l'uscita della Porsche 935/2 della Burago in scala 1:43 scatenò le fantasie di tanti modellisti, e portò oltretutto all'uscita di qualche transkit adatto a trasformare quello che essenzialmente era un giocattolo in un modello con tutti i crismi. Le linee, quelle, c'erano, ed era la cosa più importante. Al resto ci pensavano l'inventiva e la creatività degli appassionati. Sembra di vedere una delle elaborazioni di quei giorni ormai lontani nell'osservare le immagini di questa recente creazione di Massimo Martini, porschista sfegatato che in 1:43 ha praticamente tutto, tanto che si sta pericolosamente espandendo verso altre scale (1:32, 1:24, e chissà cos'altro in futuro...).

Però ogni tanto, qualche "buco" nella propria raccolta in 1:43 lo trova e così mette mano a stucco e plasticard per vedere di rimediare alla lacuna. Stavolta è toccato proprio a una vetusta 935 Burago, che è stata convertita nella mitica vettura numero 028 che fu l'ultima ad essere pilotata da Peter Gregg, due settimane prima del suicidio. Il team Brumos aveva dedicato tutta la stagione 1980 a cercare di migliorare la 935 in configurazione 1979.

Ne era venuta fuori quella che sarebbe dovuta essere la 935 definitiva (chimera che in realtà avevano inseguito - e avrebbero inseguito ancora - altri preparatori americani, per finire con le costosissime JLP dei Paul). Il team di Jacksonville portò in gara la nuova 935, che aveva un'aerodinamica completamente riveduta e una meccanica rinconsiderata bullone per bullone, alla Daytona Finale 250 in programma il 30 novembre 1980.

Gregg, che aveva già manifestato problemi alla vista, non riuscì neanche a qualificarsi. Era l'inizio della fine. Come andò lo sanno tutto. Quanto alla vettura, venne riutilizzata nelle stagioni successive prima dal Bayside Disposal Racing, poi dal team Toyota Village, finendo la propria carriera addirittura nel 1985.

Le foto dell'elaborazione del modello Burago mostrano una trasformazione radicale della carrozzeria e una cura speciale per gli interni, con tanto di pannello in plexiglas, sedile specifico, rollbar e tutti gli altri dettagli, di cui stavolta non mancava documentazione. La raccolta delle vetture della Brumos di Massimo Martini è probabilmente una delle più complete, e pubblichiamo un'immagine dove compare solo una parte delle vetture presenti nella collezione.

Ancora sulla Porsche 917LH Le Mans 1970 di Spark: un confronto col modello Provence Moulage

Lo scorso 26 giugno avevamo pubblicato la recensione della Porsche 917LH di Spark e le conclusioni erano state condizionate dal giudizio sulla linea del muso che aveva qualche cosa di strano (l'articolo è visibile a questo link: https://grandiepiccoleauto.blogspot.com/2020/06/porsche-917lh-martini-le-mans-1970.html ). Ora, grazie alla collaborazione di Massimo Martini, è possibile pubblicare una serie d'immagini di confronto fra l'odierno Spark e un modello che è sempre stato il punto di riferimento per la 917LH, vale a dire il Provence Moulage, venduto in kit negli anni ottanta. Il confronto delle foto mostra probabilmente la soluzione della questione: lo Spark sembra tozzo non per una insufficienza nella lunghezza del muso, ma per l'andamento eccessivamente "pesante" della linea dei passaruota e in generale di un po' tutta la sezione frontale.
Vista dall'alto del Provence Moulage. 
Dal confronto fra i due modelli si nota come il
Provence Moulage abbia i due "dentelli"
a fianco della presa d'aria anteriore, che sullo Spark
sono stati del tutto levigati. 
Nei prossimi giorni pubblicheremo la recensione dell'altra versione di Le Mans 1970, la Salzburg in uscita proprio ora, ma verosimilmente le conclusioni non cambieranno.
Vista da questa prospettiva, la Spark non pare
troppo critica nelle proporzioni e nelle forme. 

Questo il Provence Moulage, classico kit degli
anni ottanta. 

E' nella sezione del raccordo fra il passaruota
e la parte anteriore che lo Spark si "appesantisce". 



A confronto il Provence Moulage appare più
equilibrato e proporzionato. 

13 luglio 2020

Rétro Viseur Hors Série giugno-luglio 2020: 50 ans d'amour à l'Anglaise

Dei molti Hors-Série usciti in Francia in questi ultimi tempi, forse questo di Rétro Viseur dedicato ad una selezione delle più iconiche-importanti-strane-vincenti-perdenti auto inglesi non è né il più completo né il più utile per gli appassionati di motori ma è sicuramente una lettura gradevole, resa ancora più intrigante dall'ottima documentazione fotografica fornita in 130 pagine piene d'informazioni. Edita da LVA, Rétro Viseur non è mai a corto di materiale, e lo conferma con questo Hors-Série, piuttosto ben fatto. Decennio per decennio, dagli anni cinquanta agli anni novanta, vengono passate in rassegna parecchie delle più tipiche vetture inglesi, dalla Mini alle varie Triumph, MG, Austin sportive, dalle Jaguar berline alle Aston Martin, dalle Rolls alle Bentley. 
Come detto, nulla di trascendentale, ma comunque una bella composizione che entrerà con profitto anche nelle biblioteche ben fornite degli appassionati del genere, oltre a rivelarsi un semplice manuale per chi desideri costruirsi un'infarinatura sull'argomento. Insomma, questo tipo di pubblicazione, come molti Hors-Série, è capace di fare da bosco e da riviera. Il prezzo, poi (€ 6,90 in Francia) è particolarmente competitivo: gli articoli sono ben scritti, con aneddoti e curiosità tratte dalla stampa specializzata dell'epoca, piccole guide sulle varie versioni, consigli all'acquisto, alcuni dati tecnici e molto altro. 

Un'ulteriore conferma che l'editoria francese si sta muovendo ancora bene, a dispetto della situazione generale che sembra tutt'altro che favorevole alla sopravvivenza della carta stampata. Ma - si sa - la carta stampata muore anche quando dilagano gli analfabeti. 

12 luglio 2020

Esce a settembre la nuova edizione del Ramsay's 'British Diecast Model Toys Catalogue'

Dopo due anni, arriva un aggiornamento del Ramsay's British Diecast Model Toys Catalogue, una delle guide più complete e attendibili del settore. Sarà questa la diciassettesima edizione, che comprende una lista con le quotazioni raggiunte di recente non solo da Dinky Toys e Corgi Toys, ma anche Lesney Matchbox, Tri-Ang Spot-On, Budgie Toys, Morestone, Lone Star, Britains, Crescent e altre marche. Quest'ultima edizione è stata completamente aggiornata con nuove varianti, nuove foto e quotazioni riviste. Le quasi 400 pagine copriranno non meno di 3000 referenze. Pubblicheremo una recensione approfondita non appena la guida sarà disponibile. 

Same Elefante di "nonomologati" in scala 1:87, alcune immagini prese al plastico delle Ferrovie Abruzzesi di Pescara

Stanno per essere commercializzate le varie versioni del Same Elefante in scala 1:87 di "nonomologati". Presentiamo alcune immagini scattate ieri 11 luglio a Pescara sul plastico delle Ferrovie Abruzzesi. Il modello, molto accurato, sarà commercializzato nelle configurazioni che vedete nelle foto. Presenti fotoincisioni, vetri a filo con cornici in rilievo e tanti altri dettali. La versione zavorra viene venduta senza rimorchio coccodrillo.