Notizie, commenti, considerazioni e opinioni sul mondo del modellismo e dell'automobilismo, a cura di David Tarallo. ATTENZIONE, NUOVO SITO DAL 28 LUGLIO 2021: www.pitlaneitalia.com
12 marzo 2017
22ma mostra Città di Firenze all'OBIHall, 11-12 marzo 2017
Diciamo la verità: se non siete andati a Verona per il Model Expo (prospettiva del resto tutt'altro che eccitante), se non avevate altri programmi come la partita Fiorentina-Cagliari, se il parco delle Cascine non vi attrae, probabilmente avete pensato di andare all'ObiHall per la ventiduesima edizione della mostra Città di Firenze; ebbene, se non l'avete fatto, probabilmente avete visto giusto; se invece ci siete andati, vi servirà come magra consolazione sapere che molti la pensano... come voi, ossia che sarebbe stato meglio fare una delle succitate cose, oppure magari non fare proprio niente e restare a casa a dormire. Ci si aspettava un minimo di espositori in più da questa edizione fiorentina della mostra del veicolo d'epoca e dei suoi accessori, e invece niente. Certo, la parte coperta presentava delle discrete auto, fra cui una bella Alfa Romeo Giulia 1300 Junior restaurata alla perfezione oppure una BMW 2002 ti... ma nulla di cui varrebbe pagare un biglietto, per non parlare poi della misera scelta di stand sistemati stavolta nel giardino adiacente.
Dal punto di vista modellistico, solo un espositore specializzato, con prezzi neanche troppo competitivi: alcuni Progetto K, molti modelli da edicola, dei Telmodel, e così via, ma nulla di davvero degno di nota. Peccato, perché la giornata era bella e il pubblico sembrava abbastanza numeroso. Ma in questo modo non si va da nessuna parte e una mostra così è destinata a cadere prestissimo nel dimenticatoio.
11 marzo 2017
Riprende la serie di montati speciali Sebring1971 con una Ferrari 512BB
La serie di montati speciali Sebring1971 riprende con una Ferrari 512BB IMSA di Daytona 1982. Si tratta di un vecchio kit FDS in scala 1:43, cui sono state apportate diverse migliorie, quali fotoincisioni, cerchi BBS di fabbricazione Madyero, e diversi piccoli ritocchi per aggiornarlo. E' un modello prodotto nel 1991, che ovviamente ricorda molto da vicino l'AMR.
Il risultato è equilibrato e dimostra che anche certi modelli che non godono di eccellente reputazione possano dire ancora qualcosa se sottoposti ad alcune cure.
05 marzo 2017
Nonomologati e la nuova produzione di camion 1:87 (con un occhio anche all'1:43...)
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| ...nuovo anche il logo... |
I lettori del blog avranno già apprezzato i thread sulla raffinata produzione "nonomologati" apparsa negli anni scorsi con varie foto e notizie. Ebbene, dopo un certo periodo di silenzio, siamo felicissimi di pubblicare delle nuove su questo marchio che apprezziamo molto da sempre, per la serietà e per la precisione dei lavori. Ecco cosa scrive il titolare del marchio, descrivendo le nuove direzioni intraprese: "Da maggio dello scorso anno, è iniziata una felice collaborazione con l'amico Massimiliano Benedetti. Molte cose sono cambiate. Rispetto a prima si è fatto un largo uso di fotoincisioni, anche per i vetri che sono realizzati in acetato direttamente incollato alla cornice. Verniciatura con aerografo e finitura lucida. Tipiche caratteristiche dei modelli in scala grande. Infatti Massimiliano viene dal mondo delle automobiline in scala 1:24 e 1:43. Anche le confezioni sono cambiate. Dalle scatoline in legno si è passati a delle vetrinette con i camion avvitati sulle basette. Tutte queste caratteristiche saranno il preludio ad una produzione in scala 1:43 che si affiancherà all'attuale scala H0 (1:87).
Ovviamente sono rimaste tutte quelle rifiniture tipiche del prodotto "nonomologati". Dettagli a pennello, interno cabina, fanaleria completa, gomma di scorta telonata, decals varie e targhe con immatricolazioni coerenti all'ambientazione del camion. Il nostro intento è quello di fornire un modellino completo che non necessita di interventi o migliorie. Pronto per essere messo su un plastico o diarama oppure da tenere dentro la sua vetrinetta. Da ultimo, ma in fin dei conti è uno dei fattori più importanti, il prezzo. Praticamente dimezzato rispetto ai lavori ottenuti sulla base dei kit Comet. Una fascia unica, almeno per queste prime versioni, di 80 euro, indipendentemente dalla tipologia e dall'allestimento del mezzo. Le cisterne TOTAL escono a 90 euro perché la cabina, a tre colori, necessita di ben due mascherature. E presento quindi i primi frutti del nostro lavoro. Si tratta di venti mezzi in due allestimenti principali, cisterna e frigorifero.
Hanno ottenuto subito un gran successo e nel giro di un mese sono stati tutti venduti. Rimangono disponibili solo due frigo AIA e due cisterne TOTAL. Qualche dettaglio riguardante il lavoro svolto sulle cabine: lisciatura di tutte le parti in rilievo (cornici, maniglie, frecce) realizzate poi con fotoincisioni. Vetri laterali e posteriori in acetato. Parabrezza termoformato.
Il telaio è stato privato di tutti i suoi componenti come serbatoi del gasolio e dell'aria, cassa batteria e casse porta attrezzi. Tutti elementi realizzati a parte così da avere in fase di montaggio la possibilità di scegliere i pezzi più idonei in base al prototipo da riprodurre.
I passaruota sono stati assottigliati e dotati delle staffe di aggancio al telaio. Per quanto riguarda le cisterne, i vani laterali porta tubi sono realizzati con tondino di acciaio completo di tappi in fotoincisione.
I frigoriferi invece hanno ricevuto lo stesso trattamento delle cabine. Quindi lisciatura completa e largo uso di fotoincisioni per la realizzazione dei portelloni posteriori. Un primo livello riproducente la guarnizione in gomma nera e un secondo livello con cerniere e maniglie di apertura".
Di "nonomologati" è visibile anche una pagina Facebook: @nonomologati.
04 marzo 2017
Giallo banana: Alfred Bauhaus e la Porsche 911 Chiquita (Minichamps 1:18)
Tra la fine degli anni sessanta e i primissimi settanta, la presenza delle Porsche 911 sponsorizzate da Chiquita e iscritte da Alfred Bauhaus non era rara sui circuiti di mezza Europa.
Sono state tre le 911 utilizzate dal team Bauhaus, guidate da piloti di ottimo livello.
Minichamps, nella sua serie resincast in resina ha fatto una scelta intelligente riproducendo l'ultima delle tre vetture, nella versione della 1000km del Nurburgring 1970, in cui la vettura ottenne il primo posto di classe GT con Froehlich e Toivonen.
In questo periodo Minichamps ha sfornato diverse 911S competizione e altre ne sono previste, nella particolare configurazione 2,3 con parafanghi allargati.
Il modello si contraddistingue per una finitura di ottimo livello: verniciatura perfetta, vetri incollati come si deve e una decorazione molto ben applicata con decals che stavolta sono sufficientemente distanziate fra loro per evitare l'effetto lenzuolo con centimetri quadrati di film trasparente fra uno sticker e un altro.
Molto belli i cerchi (Fuchs davanti, Minilite dietro, com'era spesso il caso su quelle vetture); colpisce il realismo dei gruppi ottici e degli interni davvero ben trattati. Un dubbio riguarda la scelta di dotare di cinture di sicurezza il sedile lato passeggero. Non essendo una vettura da rally, qualche perplessità è lecita.
Le cornici laterali dei vetri sono fotoincise e applicate con cura. Il fondino è piuttosto ben dettagliato (vedi foto sopra). Insomma, tutto è ben fatto e di ottima resa, e lo dice qualcuno sempre un po' scettico nei confronti delle produzioni cinesi. Sarà il pregiudizio, ma personalmente avrei sempre un po' di scrupolo a mettere in collezione "definitivamente" un modello appartenente al mainstream. Ma tant'è, sarà anche perché si tratta di una Porsche 911, ogni tanto anche i collezionisti più esigenti possono fare un'eccezione.
Non è un modello economico (il suo prezzo in Italia si aggira sui 175-180 euro), ma in una collezione di 1:18, e magari anche nella raccolta di qualche non specialista delle grandi scale ma innamorato delle Porsche è in grado di portare un ottimo colpo d'occhio.
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