Purtroppo stanotte Mauro Nesti ci ha lasciato. Su di lui è stato scritto molto e molto ancora si scriverà. La sua figura è una delle più importanti dell'automobilismo italiano (e anche internazionale) degli ultimi cinquant'anni. Il blog vuole semplicemente salutare un grande pilota e un grande sportivo, ricordandolo con un soggetto modellistico, la sua mitica Osella celeste chiara.
Notizie, commenti, considerazioni e opinioni sul mondo del modellismo e dell'automobilismo, a cura di David Tarallo. ATTENZIONE, NUOVO SITO DAL 28 LUGLIO 2021: www.pitlaneitalia.com
13 novembre 2013
12 novembre 2013
Raceland e Spark: nei programmi dell'immediato futuro una Porsche 962C in 1:18
Il negozio Raceland di Dietenhofen, i cui modelli Spark sono stati spesso recensiti in questo blog, ha reso noto che per il 25° anniversario della fondazione, commercializzerà il primo 1:18, realizzato su base Spark. Si tratta della Porsche 962C ufficiale sponsorizzata da Blaupunkt che partecipò alla 100 miglia del Norisring 1986 con Hans Stcuk. Il modello, previsto per fine anno, sarà in serie limitata di 300 esemplari. Dopo le moltissime colleborazioni per la realizzazione di modelli in scala 1:43, era logico che Spark allargasse il campo anche all'1:18 e la presenza in catalogo ormai di molti soggetti estremamente validi faciliterà in futuro questo tipo di operazione.
Ricordiamo anche che Raceland ha già reso disponibili 10 modelli 1:43 su base Spark, il più recente dei quali è la Porsche 935/77 Gr.5 Vaillant Norisring 1978 (Wollek), in serie limitata a 300 esemplari. Ecco il programma delle prossime uscite, tutte incentrate sulla storia dell'automobilismo tedesco anni 70/80:
20-41204 Porsche 917/10TC Bosch Interserie Norisring-200 1972 Willi Kauhsen
20-41209 Porsche 917/10TC Gelo Racing Norisring Interserie 1973 Georg Loos
20-41205 Porsche 936C Joest-New Man Norisring DRM 1983 Stefan Johansson
20-41206 March-Porsche 84G Metaxa Norisring Sportwagen-WM 1986 Costas Los
20-41207 BMW 3.0 CSL Gr.2 Castrol 6h Nurburgring ETCC 1976 Nilsson/DeFierlant/DeWael
20-41403 BMW 2002 Koepchen ADAC-500 Nurburgring 1971 Hans Stuck
Come si può vedere, un programma di grande interesse; segnalerei in particolare la 917/10 Bosch, che è quella col frontale rotondo e senza calottine sul cofano posteriore, ma anche la 917/10 di Loos non è male come idea, anche se recentemente già vista nella gamma di Marsh Models. La March-Porsche è una bella variante, magari da mettere accanto a quella di Le Mans, che verosimilmente uscirà nella serie standard di Spark. E anche i restanti soggetti meritano attenzione.
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| Il primo modello in 1:18 commercializzato da Raceland in collaborazione con Spark avrà il numero di catalogo 20-18441 e costerà al pubblico 149,95 euro. |
Ricordiamo anche che Raceland ha già reso disponibili 10 modelli 1:43 su base Spark, il più recente dei quali è la Porsche 935/77 Gr.5 Vaillant Norisring 1978 (Wollek), in serie limitata a 300 esemplari. Ecco il programma delle prossime uscite, tutte incentrate sulla storia dell'automobilismo tedesco anni 70/80:
20-41204 Porsche 917/10TC Bosch Interserie Norisring-200 1972 Willi Kauhsen
20-41209 Porsche 917/10TC Gelo Racing Norisring Interserie 1973 Georg Loos
20-41205 Porsche 936C Joest-New Man Norisring DRM 1983 Stefan Johansson
20-41206 March-Porsche 84G Metaxa Norisring Sportwagen-WM 1986 Costas Los
20-41207 BMW 3.0 CSL Gr.2 Castrol 6h Nurburgring ETCC 1976 Nilsson/DeFierlant/DeWael
20-41403 BMW 2002 Koepchen ADAC-500 Nurburgring 1971 Hans Stuck
Come si può vedere, un programma di grande interesse; segnalerei in particolare la 917/10 Bosch, che è quella col frontale rotondo e senza calottine sul cofano posteriore, ma anche la 917/10 di Loos non è male come idea, anche se recentemente già vista nella gamma di Marsh Models. La March-Porsche è una bella variante, magari da mettere accanto a quella di Le Mans, che verosimilmente uscirà nella serie standard di Spark. E anche i restanti soggetti meritano attenzione.
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| Nove dei dieci modelli 1:43 Spark-Raceland usciti negli ultimissimi anni. Le tirature vanno dai 300 ai 500 pezzi. |
11 novembre 2013
10 novembre 2013
Rassegna stampa: Four Small Wheels 8/2013
| La copertina di FSW 8/2013 |
Recensisco con un po' di ritardo il numero 8 di Four Small Wheels, uscito arrivato agli abbonati in ottobre. Nel sempre più asfittico panorama delle riviste automodellistiche, la pubblicazione di Grand Prix Models si è ritagliata uno spazio proprio, a metà strada fra house organ e bollettino informativo. Nell'era di internet, FSW è ancora vivo e vegeto, con un suo pubblico e anche una sua ragion d'essere. Il numero 8 di quest'annata presenta come editor's choices il kit della Porsche 908/3 Nurburgring 1971 di MFH, la VW 1302S Alpine Rally 1971 (kit di Scala 43), la Porsche 804 F.1 di AutoArt e il libro di Helmut Zwickl sulla stagione 1969 nel mondiale sport della Porsche. Pubblicato originariamente all'epoca, il volume, tradotto dal tedesco all'inglese, è un utile complemento in ogni biblioteca Porsche ed è l'occasione per recuperare un titolo diventato raro nella sua forma originale. L'articolo sul test build, a cura come sempre di Wayne Moyer, è dedicato al brutto kit Minerva della Ferrari 250 GT Breadvan: nonostante tutti gli sforzi del montatore (e l'articolo è ben dettagliato) non si può cavare il sangue dalle rape. La Breadvan di Minerva è un modello sbagliato, come la stragrande maggioranza dei kit provenienti da questo marchio, che si impone di scimmiottare in modo patetico la produzione di AMR.
| Editor's choices |
Nulla di particolarmente interessante nella sezione book and DVD reviews: tutti libri o già usciti da tempo (come quello sulle classi minori della Mille Miglia 1957 di Carlo Dolcini oppure quello sull'Interserie 1970-75 di Christian Naviaux) o non particolarmente stimolanti. Sarà per la prossima volta.
| Test build: Ferrari 250 GT Breadvan di Minerva |
L'articolo storico, firmato David Blumlein, ritraccia la storia della Porsche 934, ispirandosi alla recente uscita del kit Tamiya in scala 1:24, di cui si è parlato diffusamente anche in questo blog. Niente di nuovo, anche se si tratta di una storia corretta e informativa per i neofiti. Unico appunto, Blumlein conclude l'articolo dicendo che "with the advent of Group C racing in 1982 the career of the 934 came to a close and we had to wait until 1993 to see 'proper' Porsche GT cars take their place at Le Mans again". Questo non è del tutto vero, perché insieme al Gruppo C vennero ammesse nelle gare del mondiale endurance anche le vetture GT omologate in Gruppo B, fra le quale vi era la Porsche 930 e anche la 928, che presero parte ad alcune edizioni della 24 Ore di Le Mans negli anni ottanta.
| Porsche 934 RSR Turbo Gr.4 |
Con la versione di Spa si completa l'offerta delle Ferrari 330 P3 di Madyero
Dopo le versioni di Le Mans (#20 e 21), Nurburgring e Monza, è pronta anche la quinta versione della 330 P3 di Madyero. Si tratta della vincente della 1000km di Spa 1966 (telaio 0844), con Mike Parkes e Ludovico Scarfiotti, una versione molto semplice col numero di gara 1 e che si caratterizza per l'assenza degli specchietti esterni. Il modello è commercializzato per ora nella versione montata, ma seguirà anche il kit, così come per le altre cinque versioni già uscite, di cui leggete qui.
E' prevista anche la configurazione spyder, ma non a breve termine.
E' prevista anche la configurazione spyder, ma non a breve termine.
| Il 22 maggio 1966 Ludovico Scarfiotti e Mike Parkes ottennero la vittoria alla 1000km di Spa con l'unica 330 P3 iscritta, battendo una folta concorrenza di Ford MkII e GT40. |
23 ottobre 2013
Visita a Firenze di Kazumasa Ueda
Kazumasa Ueda è il titolare del negozio Piccolina di Osaka (Giappone), che tratta esclusivamente modelli, accessori e memorabilia relativi all'auto italiana.
http://piccolina.727.net/ ) ci si fa un'idea abbastanza completa del genere di modelli preferito da Ueda. In Giappone esistono svariati siti di questo tipo, normalmente poco frequentati dal pubblico occidentale.
Ma forse sarebbe opportuno, ed è una cosa che ho suggerito a Mr. Ueda, far capire meglio ai collezionisti giapponesi l'importanza delle realtà artiginali nostrane, e questo andrebbe a tutto vantaggio di alcune produzioni che sono sicuro interesserebbero molto il mercato giapponese. Lo spirito di certi modelli, Ueda stesso l'ha capito benissimo. Si tratterebbe solo di trasmetterlo con maggiore dovizia di particolari. Ora Ueda è diretto a Padova, dove sono sicuro che si divertirà parecchio.
http://piccolina.727.net/ ) ci si fa un'idea abbastanza completa del genere di modelli preferito da Ueda. In Giappone esistono svariati siti di questo tipo, normalmente poco frequentati dal pubblico occidentale.
| Mica solo a Milano ci sono le conventicole. |
19 ottobre 2013
Porsche 956 di Studio27 (scala 1:43)
[note di Claudio Govoni]
Dopo lunga attesa, è finalmente arrivato il modello della porsche 956B di Studio27, che costituisce, a quanto mi risulta, una delle prime escursioni nell'1/43.
L'impostazione progettuale e la filosofia del modello - un "tutto apribile" prodotto da una ditta che, finora, ha pressoché fatto solo curbside - non lascia quasi alcun dubbio che sia, in effetti, un Model Factory Hiro commercializzato sotto differente marchio.
Rimane difficile capire quale sia il motivo che ha spinto a tale decisione.
Forse la volontà, da parte di Studio27, di sondare il mercato potenziale della scala minore senza investire direttamente nella prototipazione e produzione ex-novo di un modello.
Viene confermata l'impressione generale della 962C (delle cui impressioni potete leggere qui, n.d.r.).
Grandissima ricchezza di dettagli, con accoppiamenti delle parti apribili buoni, ma bisognosi di un filo di aggiustaggio, grande dotazione di fotoincisioni (questa volta sono presenti anche i dischi freno, come alternativa a quelli fusi in metallo bianco).
Chiarissime le istruzioni a colori.
Le decals sono Cartograf e la decorazione appare completa, anche se, a differenza del modello MFH, non viene offerta un'alternativa legittima ai marchi tabaccai, quindi chi, per motivi suoi, non vorrà realizzare la vettura con le scritte Rothmans, dovrà giocoforza lasciare gli spazi vuoti.
Lascia perplessi la scelta di riprodurre i cerchi non con delle torniture, ma in metallo bianco, soluzione che potrebbe causare una qualche ovalizzazione.
Le versioni mostrate sul sito sono differenti e coprono buona parte delle più note 956, sia a coda lunga che a coda corta.
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