09 febbraio 2019

Rétromobile 2019: Stéphane Dufrene e Eric Henroteaux (Masta Miniatures)

Stéphane Dufrene resta secondo me il modellista che in questi ultimi tre-quattro anni si è maggiormente evoluto, proponendo degli splendidi capolavori all'europea, dotati di dettaglio eccezionale, accoppiato a una fedeltà storica e ad una padronanza delle tecniche che hanno pochi eguali. A Rétromobile, Dufrene presentava, in 1:43, un paio di modelli, fra cui una Ferrari 250 GTO con particolari "a vista" attraverso una specie di cut-out della carrozzeria e ambientata in quello che sembrerebbe essere un diorama di un museo. Personalmente preferisco altri modelli, perché qui mi pare che si conceda troppo all' "americanata", ma - si sa - il mercato chiede e gli artigiani eseguono. A parte questo, ancora una volta tanta ma tanta ammirazione per un personaggio che ha fatto dell'umiltà e della semplicità una delle sue caratteristiche più apprezzabili. Dufrene è inoltre un modellista di un eclettismo impressionante, capace di passare dall'auto agli aerei alle barche con una disinvoltura rara. 
Presenza tradizionale a Rétromobile anche per Eric Henroteaux di Masta Miniatures, che prosegue la saga in memoria della breve esperienza dei Titan, voluti da un André-Marie Ruf alla fine della sua esistenza. Le sue Ferrari Daytona Gruppo 4 e 512BB-LM in 1:12 sono sempre affascinanti e anche le tecniche di sporcatura e di usura applicate, spesso quasi incompatibili col modellismo automobilistico, acquistano un loro senso proprio in virtù dell'efficacia e del realismo delle tecniche impiegate.













08 febbraio 2019

Rétromobile 2019: stand di Fred Suber

Anche se gli artigiani di Rétromobile sono sostanzialmente quelli di due, quattro o sei anni fa, vale ugualmente la pena dare loro lo spazio che meritano, per la loro originalità, per la loro bravura e - perché no - per il loro coraggio. Rétromobile rappresenta pur sempre una vetrina di ineguagliabile impatto, ma gli investimenti necessari per affrontare la settimana parigina non sono trascurabili e non sempre i riscontri sono immediati. Pubblichiamo a partire da questo thread alcune serie di foto a tema, scegliendo fra le realizzazioni significative, che dimostrano che anche quest'anno Rétromobile - eccezionale per quanto riguarda le vetture reali - si è difesa piuttosto bene anche dal lato modellistico. Iniziamo da Fred Suber. Con ormai a disposizione una vasta gamma di kit in 1:12 (in primis i MFH), Suber sembra cavarsela molto meglio con le scale più grandi rispetto alla più classica 1:43. In passato il blog è stato critico con le creazioni di Suber, ma questi modelli in 1:12 sono davvero ben fatti e il modellista belga sembra essersi liberato con essi di certi vezzi che a nostro avviso rendevano i suoi 1:43 mai completamente convincenti, anche se non privi di un certo appeal.











Rétromobile 2019: una prima impressione sul modellismo. Gli artigiani

Rétromobile è stata inaugurata martedì 5 febbraio con l'anteprima riservata alla stampa (19-22) e mercoledì 6 alle ore 10 i cancelli si sono aperti per tutti i visitatori. Sono passati sette anni da quando il blog, appena nato, si occupò per la prima volta di Rétromobile. Era il febbraio 2012 e da allora tante cose sono cambiate nel mondo del modellismo, e la rassegna francese rispecchia questi cambiamenti. Negli anni a Rétromobile sono intervenuti ufficialmente alcuni marchi "industriali" (o quasi), da Minialuxe a Dan Toys fino a Spark, mentre le creazioni artigianali si sono stabilizzate con una leggera tendenza verso il basso (almeno come numeri) dopo un picco vissuto fino al 2013-2014. I giapponesi mancano da tempo, così come tanti altri, delusi forse dagli scarsi risultati accoppiati a costi sempre molto alti, si sono scoraggiati.

Pierre Laugier sempre presente in forze a Rétromobile. 
I progressi compiuti da Laugier in questi ultimi anni sono
evidenti. 

 Negli anni i padiglioni hanno cambiato parecchio la loro fisionomia, a livello di logistica e di distribuzione degli espositori. Un ruolo centrale continuano a occuparlo gli stand dove si continuano a trovare le creazioni di Suber, Mea, Minidelta e così via; altri hanno abbandonato; fra questi vi è Bouissou, purtroppo bloccato da una salute non più perfetta.
Una bella collezione di modelli factory built di Le Phoenix.
Bruno Méa prosegue con le proprie creazioni in 1:43 di
formule minori. Molto suggestivo e originale. 


Le grandi scale iniziano a diffondersi anche fra gli artigiani,
ma i collezionisti iniziano a non avere più posto!
Sempre entusiastico l'apporto di Jade Miniatures. 
 Da qualche anno  l'Italia è ben rappresentata a Rétromobile: ABC, Arena, Tron, Modelling Plus, BBR (indirettamente attraverso un frequentatore abituale) partecipano ormai in pianta stabile, accompagnati da diversi marchi francesi come SAI, Profil24, Jade, JFB Models. Il quadro, insomma, è stabile anche senza particolari sviluppi o novità. In genere, gli artigiani continuano a puntare sull'1:43, sebbene alcuni fra i più noti, come Suber e Dufrene, da tempo dedichino non poche risorse e investimenti alle scale più grandi.
Parata di Porsche 935 IMSA nella vetrina di Arena. 
Belle versioni "americane" di Lancia Fulvia Zagato e HF di
EmmeB nello stand di Arena. 
Ancora un bel modello di Laugier. 
Fra le novità più apprezzate di Arena, la Ford XR4 in
varie versioni. La livrea Belga è una delle preferite da
Valerio Comuzzi, che ne ha fatta una delle sue principali
tematiche "trasversali". 



Rétromobile 2019: reportage completi nel blog

A partire da oggi, il blog dedicherà una sezione speciale a Rétromobile 2019, la rassegna che si è aperta martedì scorso con l'anteprima per la stampa. I vari thread si susseguiranno nell'ordine normale insieme ad altri argomenti, ma resterà sulla sinistra del sito il link per ritrovare facilmente tutti gli articoli, com'è accaduto in passato

Da Raceland la BRM P167 V8 Interserie di Howden Ganley

E' disponibile un nuovo modello nato dalla collaborazione fra Raceland e Spark nella serie Gold Edition: si tratta della BRM P167 nella versione vincitrice al Nürburgring Easter weekend 1972 con Howden Ganley. La BRM, in scala 1:43, è stata prodotta in serie limitata a 300 esemplari ed è disponibile a € 69,95 direttamente sul sito www.raceland.de
Per il prossimo futuro, nella gamma Gold Edition, sono previste due Gruppo 5: la Ford Escort Mk.II Kuemmerling DRM Norisring 1980 Wolfgang Boller e la BMW 320 Warsteiner-GS Tuning DRM Norisring 1980 Joerg Obermoser.


04 febbraio 2019

Test su strada: Audi S4 di DNA Collectibles (1:43)

Col numero di catalogo DNA000017, l'Audi S4 è uno dei
modelli finora inediti proposti da DNA Collectibles. 


Un modello di grande equilibrio, che riproduce perfettamente
un'icona fra le berline prestazionali di fine anni novanta. 
Abbiamo già recentemente parlato di DNA Collectibles, un nuovo produttore di resincast in 1:43 e 1:18 con sede a Losanna. Abbiamo ora la possibilità di valutare direttamente uno dei loro modelli, e la scelta è caduta sull'Audi S4 in 1:43. La S4, versione di punta della fortunata serie B5 (1997-2002), è un modello inedito in scala 1:43, e DNA Collectibles la presenta in uno dei colori esclusivi di questa versione, il Nogaro blue, un blu violaceo metallizzato che si adatta in modo particolare alle linee della vettura. Per ora non ne sono stati annunciati altri, ma pare probabile che lo stampo del modello possa essere sfruttato per altre combinazioni.
Il Nogaro blue dona particolarmente all'Audi S4. 

Ma andiamo con ordine e iniziamo dai metodi di vendita di DNA Collectibles: come saprete già, l'acquisto si può fare direttamente sul sito www.dnacollectibles.com e la spedizione avviene per tutto il mondo dal magazzino di Hong Kong, con pacco EMS, veloce ed economico. Il modello, dal sito, costa 59.00 franchi svizzeri, l'equivalente di circa € 52,00.
La scatola di cartone che contiene ciascun modello DNA. 
Spedite da Hong Kong con EMS, le DNA Collectibles
raggiungono i clienti di tutto il mondo in pochi giorni. 
Già la confezione si distingue dal resto della produzione dei resincast per originalità e ricercatezza: una robusta scatola esterna in cartone contiene la vetrinetta integrale in plexiglass, avvolta da un panno nero che funge allo stesso tempo da protezione e da strumento di pulizia e lucidatura del modello. Una soluzione che ricorda piuttosto certi modelli in 1:18.
Tutta in plexiglass la teca, che permette di ammirare il modello
senza alcun problema. 

La S4 era quanto di meglio si potesse chiedere in tema
di berline "estreme". Ancora oggi è una vettura di tutto rispetto. 
Dal punto di vista qualitativo, le linee sono perfettamente riprodotte; il modello in questione è prodotto con licenza ufficiale Audi. Quello che colpisce maggiormente ad una prima visione è l'eccellente livello di verniciatura e la precisione del montaggio dei vari particolari, che si pone probabilmente un gradino sopra agli Spark, ai TSM e ai Neo. Anche negli ingrandimenti fotografici il modello non "soffre", e sorprende la quantità di piccoli dettagli che ormai sono la norma, ma raramente li abbiamo visti sistemati con tale precisione. Tutto è pulitissimo e fatto con grande cura; il prezzo competitivo è dato ovviamente dalla possibilità di organizzare direttamente la vendita, come accade con altri marchi, da OttOmobile a GT-Spirit.
Ricerca del dettaglio e qualità di montaggio. 
Le varie modanature laterali sono applicate con grande precisione. 
Ogni esemplare è numerato individualmente. L'Audi S4 è stata prodotta in soli 320 esemplari, e si accompagna ad altri soggetti inediti, accuratamente scelti e individuati in modo da andare a colmare certe lacune che ancora esistono nelle varie scale. Ottimi i cerchi così come gli pneumatici, con la scolpitura e la spalla esatta. Degni di nota anche gli interni e anche il fondino, del tutto visibile grazie alla base trasparente, mostra una buona riproduzione delle principali parti meccaniche e telaistiche.
Grande qualità di verniciatura: la metallizzazione del "Nogaro
blue" è assolutamente perfetta. 
Il fondino, con la numerazione progressiva. La S4 di DNA
è prodotta in 320 esemplari. 
Con l'Audi S4 si ha l'impressione esatta della collocazione del mercato di questi DNA Collectibles: modelli dal costo contenuto, ma nettamente di nicchia, rivolti a un pubblico di intenditori che si sentono quasi privilegiati ad acquisire un certo modello. Certe scelte di marketing e di prodotto sono quindi assolutamente azzeccate e anche il "nodo" rappresentato dalla spedizione da un luogo remoto per l'Europa quale Hong Kong sembra non porre particolari problemi.
Particolarmente ben riusciti i gruppi ottici.
Il montaggio delle parti vetrati è molto preciso e privo
di certe sbavature che rovinano modelli della stessa
categoria. 
Ancora un particolare che mette in evidenza la precisione
delle linee generali e la qualità della verniciatura.




Questa S4 supera dunque a pieni voti la prova su strada, e ci auguriamo di poter presentare presto altre realizzazioni di DNA Collectibles.
Il modello può essere acquistato direttamente a questo link:
https://www.dnacollectibles.com/collections/1-43-scale/products/audi-s4