13 ottobre 2015

Rassegna stampa: Tamiya Model Magazine 240 (ottobre 2015)


Ho recensito altre volte l'edizione inglese del TMA, che sebbene non parli soltanto di automodelli (anzi...), resta una referenza per la ricchezza e la varietà di tecniche illustrate, molto istruttive anche per chi si occupa di vetture. Ed è una bella elaborazione su base McLaren MP4-12C di Fujimi in scala 1:24 che rappresenta la parte dedicata alle automobili in questo numero di ottobre. Servendosi di decals Tabu Design e di un paio di transkit di Hobby Design e Studio 27, Olivier Crumbach realizza la versione Red Bull pilotata da Sébastien Loeb nel campionato FIA-GT 2013. Lascio a voi il piacere di scoprire tutti gli altri contenuti della rivista, ma vorrei segnalare l'editoriale di Marcus Nicholls, dedicato alla scomparsa di un grande maestro del modellismo, Shep Paine (nato nel 1946), una personalità forse non molto nota agli appassionati di automodellismo ma un vero mito nell'ambito del militare e dei diorami in generale. Shep Paine ha legato la propria notorietà a una lunga collaborazione con Monogram, arrivando a delle realizzazioni che in questo caso sfiorano forse il concetto artistico, più che modellistico in senso stretto. Vale la pena citare ciò che Paine dichiarò in un'intervista al Chicago Sunday Times qualche tempo fa: "Chi realizza diorami, deve pensare di avere a che fare con una vera opera d'arte. Non voglio usare la A maiuscola, ma si sta creando in ogni caso un quadro in 3-D e la soddisfazione che se ne ricava è più o meno la stessa. Per certi versi, i diorami sono così stimolanti perché riescono a combinare così tanti elementi in forme differenti: praticamente si tratta di raccontare una storia senza usare le parole. E' come il cinema muto, tranne il fatto che non c'è niente che si muove". Per approfondire il lavoro di Ship Paine, consiglio una visita al sito ufficiale www.sheperdpaine.com , ne vale davvero la pena.


Rassegna stampa: Passion43ème 49 (settembre-ottobre 2015)


Passion43ème è una rivista attualmente edita da Skating e si è imposta all'attenzione dei collezionisti per la precisione con la quale segue eventi sul territorio francese ma non solo. Ormai strettamente correlata col marchio Minialuxe, Passion43ème si focalizza per lo più sugli obsoleti, ma anche sulle novità, con approfondimenti dettegliati su aspetti meno conosciuti della produzione d'epoca. Il numero di settembre-ottobre (la rivista è bimestrale) conferma questa tendenza positiva con diversi contenuti di sicuro interesse, quali un'intervista con Jean-Marie Gianni e Michel Nikolay, due fra i più conosciuti specialisti di vendita di obsoleti a Parigi, che propongono alcune considerazioni sulle quali sarebbe utile rifletter - ritorneremo probabilmente a breve sull'argomento.



Rassegna stampa: Auto Modélisme 215


E' uscito da un po' di giorni anche il 216, ma intanto cerchiamo di metterci in pari col numero 215 di settembre, che presenta diversi spunti interessanti, fra i quali la terza e ultima parte della storia della Lola in scala 1:43, a cura di Jean-Marc Teissedre. Da non perdere anche l'autocostruzione di una magnifica March 761 F.1 in scala 1:12 a cura di Erland Elkaim e Jacques Agnan, che avevano già pubblicato i loro lavori in passato su Auto Modélisme. Simpatica è anche la rassegna sulle Opel in 1:43 dal 1970 al 2015. Per una volta commentiamo anche l'angolo delle slot, perché la rivista di Michel Hommell ha inaugurato una serie di articoli dedicati ai modelli storici, collocati quindi nel loro contesto, aggiungendo però sempre una prova in pista. Interessante e istruttivo. Stavolta è toccato alla Mini della Scalextric in scala 1:32.


30 settembre 2015

Quasi una Gruppo 2: TE2800, la versione cattiva della Manta (modello BoS Models, scala 1:18)

BoS-Models TE2800 (Super Manta) scala 1:18

Non molti dalle nostre parti conoscono la TE2800, eppure in paesi come Germania, Belgio o Olanda è una specie di mito. Sì, d'accordo, avrete riconosciuto le linee della prima serie dell'Opel Manta, quella in produzione fino al 1975. Ma c'è molto di più. Dietro la sigla TE2800, si cela il preparatore belga (di Zolder) Transeurop-Engineering, con a capo Nic Heylen. Quella che sembrerebbe l'ennesima taroccata tipica di un certo tuning nordeuropeo è in realtà qualcosa di molto più ufficiale, anche se oggi come oggi sono numerose le pseudo TE2800 in circolazione. Ma andiamo per gradi. L'Opel non l'ha mai ammesso, ma dopo l'uscita della Manta coupé, l'esigenza di avere in listino un prodotto in grado di rivaleggiare con la Capri 2,6 era ben presente. Alcuni prototipi della Manta dotati di motorizzazioni più potenti di quelle di serie furono testate, ma non entrarono mai in produzione. Nell'autunno del 1971 la Transeurop, forte dell'esperienza acquisita negli anni precedenti (ricordiamo alcune elaborazioni Alfa Romeo), decise di produrre in piccola serie una Manta decisamente modificata e potenziata. E non si trattò di un'iniziativa del tutto indipendente, ma il lavoro di sviluppo venne condotto con l'avallo del costruttore, grazie anche ai contatti privilegiati fra TE e la fabbrica Opel di Anversa. La versione speciale della Manta TE montò il motore 2,8 da 142 cavalli della Commodore e beneficiò di tutta una serie di migliorie meccaniche e telaistiche tali da farne una vera e propria bomba, che si ispirava chiaramente alle normative agonistiche allora in vigore del Gruppo 2. Le TE2800 vennero vendute quindi con l'appoggio della casa madre, ma a condizione che dalla vettura venissero rimossi tutti i loghi Opel. La produzione fu purtroppo ben inferiore alle cinque auto per settimana, come Heylen sperava, ma ben presto la TE2800 divenne un oggetto del desiderio fra gli appassionati di coupé sportive. Settantanove furono gli esemplari venduti fino al 1974-75 e alla fine ci si mise la concorrenza diretta della nuova Manta GT/E seconda serie, dotata di motore da 105 cavalli (quindi abbastanza potente) e parecchio più a buon mercato della TE2800. Una trentina di esemplari furono venduti in Germania attraverso Steinmetz fra il 1973 e il 1974, mentre Irmscher si occupò della vendita delle restanti vetture nel 1975, anno di cessazione della produzione. Al di là dell'importanza collezionistica della TE2800, la sua collocazione storica è rilevante perché tutto lo sviluppo portò all'acquisizione di numerosi dati che si rivelarono di grande utilità a preparatori come Steinmetz, Irmscher, Mantzel, Lenk e altri per elaborazioni stradali ma soprattutto agonistiche.

Una delle più recenti uscite del marchio tedesco BoS-Models riguarda proprio la famosa TE2800, prodotta nella consueta scala 1:18, in resina e senza aperture. Si tratta di un modello di grande impatto, probabilmente il primo BoS-Models che mi trovo ad analizzare in modo approfondito. Lascio la parola alle immagini e alle loro didascalie. Posso anticipare che si tratta di un gran bel modello, che piacerà agli appassionati di auto sportive degli anni settanta, un soggetto molto originale e di effetto in ogni vetrina. Per l'acquisto del modello rimando al sito http://www.modelcarworld.de/ .

Le linee della classica Manta "A" sono facilmente riconoscibili nel BoS-Models nonostante i parafanghi allargati, tipici della TE2800.

Il modello BoS porta il numero di catalogo BOS068 e la produzione è limitata a 1000 esemplari numerati.

Su questo modello sono rinvenibili tutte le caratteristiche dei moderni resincast in scala 1:18, ovvero assenza di aperture, linee fedeli, numerosi particolari riportati in plastica, gruppi ottici di grande realismo.

Molto belli i gruppi ottici posteriori, in plastica con contorno cromato. Il terminale di scarico è un tubo effettivamente vuoto, e questo aggiunge ulteriore realismo a questa riproduzione di BoS-Models.

La correttezza delle linee è apprezzabile anche da questa vista dall'alto di tre quarti.

Fra le caratteristiche più convincenti di questo modello, i gruppi ottici; impeccabili anche quelli anteriori, con parabola e vetro rigato.

Corretto l'assetto ribassato.

I cerchi ATS sul BoS-Models sono conformi a quelli ufficialmente adottati nella produzione, anche se in alcune brochure promozionali la vettura appariva con i BBS. Ci si è dimenticati forse di colorare gli inserti in nero, ma non posso escludere l'esistenza di cerchi completamente in argento, come quelli montati sul modello.

Il pianale è semplificato al massimo. In basso, il numero di serie.

Da questa come da altre immagini si potrà apprezzare la precisione della decorazione, con i filetti che seguono senza difetti lo stacco fra il giallo e il nero. BoS-Models si colloca sicuramente fra i migliori esponenti della sua categoria.

La TE2800 BoS-Models presenta una finitura di tre colori: giallo oro, nero lucido per le fiancate e nero opaco per il cofano anteriore.

I paraurti, così come i tergicristalli, sono in plastica. Molto ben riuscito lo specchietto retrovisore, col suo supporto nero e la parte interna riflettente.

I vetri sono applicati come di consueto uno ad uno a mezzo di incollaggio. Piuttosto realistici i contorni ricavati sul vetro stesso.

Come sulla vettura reale, sono scomparsi tutti i loghi Opel per lasciare esclusivamente spazio al marchio TE.

Si può apprezzare l'elegante disegno dei cerchi. Gli pneumatici, a differenza di molti altri resincast, sono in materiale gommoso.

Gli interni sono riprodotti fedelmente e si possono ammirare attraverso le ampie superfici vetrate.

I listelli di separazione fra vetro della portiera e vetro posteriore laterale sono riprodotti direttamente sul pezzo in acetato, combinando nero e alluminio. L'effetto è accettabile anche se non è il top.

Il modello BoS Models è il fratello maggiore della TE2800 riprodotta da NEO in scala 1:43.

Il vetro posteriore è incollato con molta precisione e in generale non si notano né sbavature né imperfezioni di montaggio dei cristalli.

Tutta la finitura è di grande pulizia. Notare le decals che simulano la parte in tessuto chiaro dei sedili Recaro.

Volante a tre razze e strumentazione completa. Da questa foto si può notare anche la tecnica con la quale è stata riprodotta la battuta laterale fra portiera e vetro. La cornice superiore che corrisponde alla grondaia è tampografata.

La confezione è quella tipica dei resincast in 1:18, con guscio in polistirolo e protezione in cartone.

Ancora un dettaglio dei filetti che percorrono tutto il contorno della parte nera della fiancata.

 

BoS Models collabora col blog

Nuova collaborazione per il blog col produttore BoS Models, sul quale pubblicheremo regolarmente le recensioni dei modelli più interessanti. A chi voglia intanto saperne di più su questo marchio, che ha in catalogo soggetti davvero originali, rimandiamo al sito ufficiale www.bos-models.com e anche allo shop on line www.modelcarworld.de .

01 settembre 2015

Prime foto dei moke-up di Alfa Romeo Alfetta I serie e Fiat Uno Turbo II Serie

Pubblichiamo alcune foto dei moke up di due fra le prossime uscite di Laudoracing, molto attese. Si tratta di modelli apparentemente facili da riprodurre ma che in realtà nascondono delle insidie. I modelli sono ancora in fase di lavorazione e potranno subire miglioramenti. Al di là delle misure, c'è il "colpo d'occhio" da rispettare, e questa è una fase davvero delicata del lavoro di sviluppo.





07 agosto 2015

Rassegna stampa: AutoModélisme Hors-Série n.20 - 24h Le Mans 2015

Puntualmente uscito agli inizi di luglio, lo speciale numero 20 di Auto Modélisme è un indispensabile strumento di consultazione per gli appassionati. E' ormai dal 1998 che il gruppo Hommell dedica un "fuori serie" alla 24 Ore di Le Mans, con una dotazione più o meno completa di foto per ogni vettura partecipante. Troviamo quindi le "fiches" di tutte le 55 auto partenti, più qualche altro "bonus" che non manca mai in ciascuna edizione; oltre alla foto della sfortunata Corvette n.63 incidentata il giovedì, sono state pubblicate le immagini delle vetture di riserva, fra cui spicca la Porsche 911 RSR numero 86 negli iconici colori Gulf, un inedito per questo tipo di auto. Completa l'edizione 2015 una rapida carrellata di alcune novità modellistiche viste nel villaggio di Le Mans e qualche foto di "ambiente". Prezzo in Italia: € 8,00; un acquisto pressoché obbligato.